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Nel cassetto

July 21

I Tre Porcellini

 

L’esperimento aveva una sua teoria ed un giudice l’avrebbe sicuramente sostenuta, il tutto era stato studiato nei minimi particolari per non infrangere nessuna norma, neanche del buonsenso. La guardia forestale poteva solo starsene tranquillo in un angolo e rumoreggiare con la bocca in segno di approvazione per la buonissima cena, nonostante volesse tirare fuori le manette.

In mattinata tre simpatici porcellini avevano litigato vistosamente per la costruzione di una casa e ingenuamente si erano diretti verso la parte più malfamata del bosco, separandosi nel punto più visibile ad occhi indiscreti con la promessa di ritrovarsi entro sera. Fatto che fece inorridire tutti gli abitanti del bosco e delle fattorie che vivono seguendo un codice di comportamento scopiazzato dagli uomini, perché si rendevano conto dei pericoli a cui si erano esposti, alcuni seguirono in lontananza il più grasso dei tre che si addentrò nella zona più buia per costruirsi una capanna di fusti e paglia. Cercarono di farlo ragionare, ma la paura per la loro stessa incolumità non permise una sosta prolungata. Gli stessi abitanti ricchi di buon cuore raggiunsero il secondo porcellino, munito di moto, che si stava costruendo una casa di legno in un pascolo a fondovalle per informarlo dei pericoli che correva il fratello. Restarono increduli nel ricevere un invito per l’inaugurazione della casa del terzo suinetto e un occhiolino ad accompagnare le parole: “Il porco rotola bene in discesa e ho la moto accesa”.

La casa del terzo fratello era enorme e sicuramente da solo non l’aveva costruita ed attrezzata come un ristorante. Aveva anche attaccato un’insegna multicolore e lampeggiante che titolava “Ai tre Porcellini”. La sera gli stessi si recarono alla casa del terzo porcellino scoprendo che il posto era veramente una locanda e che avrebbero servito fettuccine al ragù di lupo e spezzatino di lupo. Al centro del locale la guardia forestale stava animatamente discutendo con i tre fratelli. Il più grasso vistosamente fasciato.

La teoria a base dell’esperimento sostiene che la legge vieta la caccia al lupo ma non di essere cacciati da un lupo, che non si può cucinare un lupo ma non che gli si debba impedire di calarsi dentro un pentolone. I tre avevano aggirato la legge, senza infrangerla, servendo un piatto che per colpa della medesima gli abitanti della valle potevano solo fantasticare e sostenerne la bontà.

July 17

Alabarda Spaziale (mi devo trovare un 2° lavoro!)

 

Qualcuno sostiene che i numeri primi siano soli. Non ha incontrato Alabarda Spaziale in questi anni, da quando Goldrake è stato ficcato in qualche museo della scienza. Onestamente è difficile incontrare qualcuno rinchiuso nel magazzino di un manga, in compagnia di altri oggetti che hanno una coscienza solo per osmosi con il loro creatore. Lui e i Boomerang Elettronici sono finiti nell’armadio insieme a tutti le altre armi che Go Nagai ha inventato e mai applicato, ma mentre i gemelli riescono a parlare tra loro e hanno socializzato con gli altri, Spaziale resta in disparte.

Spaziale era l’arma di punta, finta, perché Goldrake non era altro che un satellite spia dei giapponesi per le baruffe tra USA e CCCP. Si divertivano un mondo a trasmettere in prima serata gli agenti segreti che si facevano i dispetti, si torturavano e si uccidevano. In certi casi facevano girare dei microfilm falsi per scaldare il clima globale, prima delle bombolette spray. Arrivarono a sostenere l’esistenza di progetti segreti e affidare le istruzioni per montare una sorpresa degli ovetti kinder ad una delle due parti, quando l’agente si accorgeva dello scherzetto sospettava immediatamente un furto del nemico e mai dei giapponesi. Un popolo ligio al dovere e serio non poteva inventarsi delle cavolate e definirle armi. Perfino quando i giapponesi comunicarono al mondo che Vega si era stanziata sulla Luna gli americani e i russi gli crederono, basandosi solo sulla reputazione della fonte, lasciando Goldrake libero di volare e filmare. Con la fine della guerra fredda Goldrake era diventato un peso economico e il grande pubblico televisivo si appassionò al programma da noi conosciuto come “Mai dire Banzai”.

Spaziale da star televisiva a compagno di stanza di Trapano Glaciale, Spada Scopino, Frusta Di Vimini e Mazza Bullona (una cafona arrogante come poche), non riesce ad accettare la sua condizione e si sente solo. Per darsi un tono racconta di aver tagliato in due mostri a due teste, ma neanche quel drogato di Spada gli crede.

July 15

Man at work

 

C’è un uomo a mediaset che poteva vantare la mia invidia più grande. Sono mesi che tutte le sere guardo la sua trasmissione e credo che il suo mestiere lo farei gratis. Non apparendo in video non ne conosco il nome ma ne apprezzo l’arte. La capacità di attaccare perline e specchietti sulla Chiabotto.

Solo ieri sera ho realizzato che l’artista molto probabilmente non apprezza la sua fortuna: se non è una donna è omosessuale. Peccato. Io pagherei per attaccarle perline e specchietti mentre qualcuno viene pagato, Pier Silvio non ha il senso degli affari.

July 14

Le avventure di Joe Collione

 

Alcuni casi umani sono tali solo nelle vocine che girano per i paesi, le loro vite diventano realtà solo quando in molti le sostengono. Dopo una guerra il vincitore scrive la storia mentre lo sconfitto è impegnato a leccarsi le ferite, potrebbe difendersi con un memoriale per ricordare ai nemici le colpe ma ha una salute da riconquistare. Ultimo baluardo dell’integrità quando ti portano via la dignità. Per i casi umani vale lo stesso principio.

Joe ha il grave difetto di considerare amici chi non lo merita. Senza nulla togliere agli oggetti beneficiari di questa cosa piccola, sono bravissimi a girare le costicine e farsi belli quando meno se lo aspetta. Caratteristiche, seguendo una ferrea logica meritocratica, sufficienti a mantenerli lontano da qualsiasi sospetto di cattiveria pregressa. In un eventuale giudizio, Joe finirebbe sul bancone degli imputati per manifesta inferiorità. Non avendo fatto nulla di male, tranne aver messo piede fuori casa, è impossibile accusarlo di qualsiasi porcata. Per sua fortuna.

Lo status di caso umano lo rende facile bersaglio per le frustrazioni altrui, basta avere della buona immaginazione per inventarsi qualcosa sul suo conto e per farla sembrare vera basta metterci un tocco di realtà.Qualcosa di origliato è l'ingrediente perfetto per insaporire il tutto. Una ricetta che chi non ha nulla da fare e grossi problemi personali può applicare per trovare sollievo dai suoi demoni.

Joe doveva restare all’oscuro di tutto, il caso umano non deve mai conoscere il suo stato perchè il gioco potrebbe finire e avere qualche spiacevole conseguenza, finchè una delle tante vocine gli arrivano all’orecchio in maniera fortuita. La fonte non può ammettere di aver confessato perché, come in una originalissima soap-opera, Joe ha scoperto un suo piccolo segreto. Troppo pesante da digerire per tutti, Joe potrebbe passare lo scettro di caso umano.

To be continued?

July 07

Post serio n°2

 

Disteso sul divano noto che il mio amico immaginario ha sotto braccio una rivista, un giornale e ha un foglio che tiene in mano come una velina dell’ANSA. Capisco che il giochino dell’ultima volta gli ha stimolato la fantasia e vuole dirmi qualcosa, solo che sua figlia ha invitato la sua amica immaginaria a giocare con il mio criceto immaginario. Il fatto che stia subappaltando la mia fantasia non mi preoccupa, sono contento quando prendono iniziative, anche se vederle maltrattare il mio criceto senza neanche avermi avvisato mi turba. Fatto che mi spinge ad accontentare il mio amico immaginario e convocare una riunione. Mandiamo l’amica immaginaria della figlia del mio amico immaginario verso la sua casa immaginaria e ci dedichiamo alla lettura con grande soddisfazione di uno solo dei presenti.

La prima notizia viene presa dal Rolling Stone di questo mese e ci annuncia la nascita di una nuova specie: il PHILANTHROPRENEAUS. Una chimera ottenuta dall’incrocio di un imprenditore con un filantropo allo scopo di far girare l’economia gratuitamente. La piccola dichiara che probabilmente il giornalista crede anche a babbo natale. Sbalordito e liberato dal peso di non dovere più travestirsi sotto le feste, l’amico immaginario apre il giornale e ci legge che gli attori americani sono sul piede di guerra e sciopereranno. Forse sono stati tutti ingaggiati per un film sui metalmeccanici e stanno provando ad immedesimarsi nella parte, perché non ci spieghiamo quale buona ragione possa esserci. La notizia ANSA riguarda gli ultimi morti sul posto di lavoro, oggi a Bari.

Dalla tristezza non facciamo nessuna tavola rotonda, l’amico immaginario mi allunga un altro foglio dove ha scritto, con la sua calligrafia immaginaria: “Almeno in Full Monty finivamo in mutande davanti ad un branco di donne festanti”. Tristemente approvo e metto agli atti.

July 02

Hulk (ne mancano pochi al finale)

 

Kirby: “Nessuno ci aveva pensato..incredibile”. Generale Ross: “Cosa…”. Kirby:“Questo! Generale, dica al pilota di alzarsi più in alto”. Generale:“Mike, porta queste schifose eliche più in alto che vogliamo VEDERE”. Kirby:“Mai pensato… devo riscrivere tutto…”. Generale:“Sciocchezze Kirby, questa faccenda la rasiamo al suolo”. Kirby:“Non si rende conto del messaggio”. Generale:“Me lo dica lei… scommette un calcio nel culo che ne so di più?”.

Kirby fà notare che Hulk non è mai stato stupido, non sapeva come esprimersi. Espose la sua nuova teoria secondo cui l’unica parte che non subisce un ridimensionamento nel passaggio da Banner  a Hulk deve essere la lingua, risultando inefficace per l’espressione orale, una foglia in balia del vento in uscita dai polmoni. Le mani sono troppo grandi per impugnare una penna o usare una tastiera, impossibile applicare altre forme oltre al linguaggio dei segni che non si può imparare da autodidatta. Un’idea del genere ha avuto spunto dall’apprendere che la scultura è un’arte e l’arte è l’espressione dell’animo, unica spiegazione possibile. Certamente legge, in segreto, senza che nessuno lo noti.

Un volto di donna scolpito su una montagna, come i Presidenti, un busto il cui piedistallo riportava inciso “ti amo” in tutti gli idiomi del mondo presente e passato. I tratti, la forma la cura e il messaggio portano ad un'unica soluzione: Hulk è dotato di un intelletto fuori dal comune e da come si è legato a lei deve sentirsi incredibilmente solo. Saltare da una città all’altra e trovarsi sempre incompreso, incapace di comunicare, tormentato dal desiderio di farsi capire. In questi casi è meglio l’isolamento forzato, non riuscire ad esprimersi quando si è al centro dell’attenzione deve portare alla solitudine più grande. Uno come lui le carezze non le sente, il calore umano dovrebbe essere proporzionato alle sue dimensioni, nessuno è in grado di fornirne tanto, resta solo il conforto verbale.

“Generale, mi ha capito? Che comportamento è….”. Kirby, dopo un calcio nel culo, vola senza paracadute verso il capolavoro di Hulk. “Mike, telefona al comando e digli che Hulk ha ucciso Kirby”.

Il Generale Ross aveva capito tutto e molto di più. La donna della scultura è sua moglie, Banner era finito sotto i raggi gamma perché si era fatto trovare sotto le coperte con lei. Stanotte la montagna sparirà, non è la prima.

June 30

Iron Man (troppo caldo)

 

L’educazione a volte gioca brutti scherzi, si seminano principi profondi con piccoli gesti senza spiegare come far crescere la pianticella. Per cui può capitare che alcune forme di comportamento diventino dei rampicanti a coprire degli splendidi muri di ossessione, come Tony ha fatto per tutta la vita. Maturato in una famiglia ricca e benestante è stato affidato alle migliori scuole per avere di ritorno un uomo “giusto” e metterlo a capo di una azienda importante, Tony superò tutte le prove e gli esami raccogliendo risultati eccellenti. La sua famiglia, per garanzia della qualità del rampollo, gli mise delle trappole lungo l’esistenza per sottoporre le reazioni ad esperti di moralità. Risultò sempre impeccabile e inattaccabile come dentro la corazza di un cavaliere.

Nessuno si rese conto che l’unica pianticella che infestava il giardino era la voglia di essere accettato, sviluppando le foglie solo verso l’approvazione degli altri cercandone l’invidia. Perché quando leggeva l’invidia era sicuro di aver raggiunto il massimo dei risultati possibili. Non gli importava del bel voto ma del sorriso del professore, come più dei soldi cercava il sorriso del banchiere quando il conto lievitava o come al posto della donna che amava una femmina selezionata che facesse contenta tutta la famiglia e il vescovo.

Crescendo si rese conto che l’approvazione richiede sempre più sacrifici ed ingegno, ad esempio con il cellulare dovette mostrare di elaborare più tecnologia e optional degli altri, finì per inventare lo scudo spaziale di Bush. Nonostante gli impegni produsse attivamente la recita annuale dei genitori della scuola di suo figlio, anche se la recita era dei bambini voleva dimostrare che i grandi sanno fare meglio anche le recite. Presero il classico “Il mago di OZ” e si affidò il ruolo di Uomo di latta perché era il personaggio più costruibile e quindi invidiabile. La serata scivolò in tragedia quando volle far volare l’Uomo di latta per smascherare il mago, con gli stivaletti diede fuoco al palco di legno producendo 5 nuovi orfani tra i compagni del figlio e un’ala della scuola a pezzi. Dopo diversi processi patteggiò per dei servizi sociali a difesa del cittadino, ovvero fermare i crimini e assicurare i colpevoli alla giustizia.

Oggi è arrivata una e-mail da parte di una associazione no-profit, vorrebbe rappresentare il “Malato immaginario” di Moliere e cerca volontari. Ha già iniziato a lavorare ad una malattia in grado di far invidia a qualsiasi moribondo.

June 25

Post serio n°1

 

Forse sono paranoico come il protagonista di “A Beatiful Mind” per trovare tra le righe dei giornali collegamenti che sembrano non interessare l’uomo comune, neppure a Maurizio Mosca. Perché il Mosca si inventa di tutto per poter parlare qualche minuto. Per cui quando mi vengono strani collegamenti dico al mio amico immaginario di voltare pagina e a sua figlia che è tutto frutto della nostra fantasia.

Ma oggi non ci riesco e ho deciso di dire al mio amico immaginario di leggere ad alta voce perché sua figlia non ha ancora iniziato le scuole dell’obbligo (sono 30 anni che le deve iniziare) e abbiamo concluso tutti e tre che un collegamento esiste.

Le notizie in questione riguardano l’ambiente. La prima, sul Corriere della Sera di ieri, ci informava che al Polo Nord per quest’anno non ci sarà ghiaccio per l’aperitivo degli esploratori, fatto già accaduto nel 2000 quando un gruppo di ricercatori ha dovuto navigarci in mezzo per rendersi conto di dovere berlo caldo. La seconda su un blog (Blogeko) ci informa che il Bangladesh punta a rubare il turismo a Rimini e Riccione perché le acque mangiano superficie dove prima l’economia si basava sul turismo concorrenziale a Cortina. La terza è che negli U.S.A. stanno vivendo un dramma familiare, non sanno se dare da mangiare ai figli o alla macchina, perché mais e riso lo usano per fare bioetanolo.

Dopo una piccola tavola rotonda io, il mio amico immaginario e sua figlia abbiamo deciso che agli atti metteremo la conclusione della più pccola: “Almeno in The day after tomorrow si salvavano i buoni”.

June 23

Copeland, Sting e Summers esistono

 

Si nasce e si cresce ficcando nel cervello dei simboli che poi scandiranno la vita sociale, come piccole boe da usare come punti di riferimento in questo mare di usi e costumi. Io ho scelto le mie boe e non ho trovato mai nessuno che prendesse in considerazione le stesse cose, come una scala di misure personali a cui non corrisponde nessun sistema internazionale. Per capirci mi sento come un comune europeo che entrando a Londra trova una moneta diversa, le distanze in miglia, gli alcolici in pinte, le macchine che corrono a sinistra e una Regina.

Tutto fino a quando non ho incontrato la prima persona che continuava ad ascoltare i Pearl Jam nonostante i giornali e le televisioni non ne parlassero, con grande sorpresa la stessa persona mi ha fatto notare che esisteva un fans club italiano. Come dire a un ufologo di essere un alieno, anzi come prenderlo e portarlo in un’astronave quando nel 2006 all’arena di Verona per l’ultimo tour in Italia mi accorgo che l’arena è piena di gente come me.

Stesso stupore ieri all’Heineken jammin festival trovando 25.000 persone a vedere tre uomini di mezza età che non creano musica dagli anni ’80. Mi sono quasi commosso. Copeland, Sting e Summer non solo esistono, non ero il solo ad aspettarli. Perchè la vera magia della loro musica è la leggerezza e la spensieratezza con cui affrontano certi temi, una boa che è visibile dallo spazio e che sono sicuro ci invidiano tutti gli alieni.

 

p.s.: presto metterò qualche foto della splendida giornata.

p.p.s.: F@nc*#! all’organizzazione che ha fatto iniziare alle 11:20 il gran finale.

p.p.p.s.: non ho speso 48,00 euro per un maxischermo, se volevo vedere la partita stavo a casa senza andare ad un concerto!

p.p.p.p.s.: la giornata è stata fantastica, ma passa in secondo piano quando non ti senti  solo.

 

June 21

Campi di barbabietole

 

Se la mia generazione è diversa dalla tua lo deciderai con il tempo, se ti conosco tra i tuoi progetti “qualcuno” mi darà molta felicità. Invidio certi miei coetanei che hanno avuto questa soddisfazione dalle tue amiche prima di me, oltre ad essere orgogliosi del grado acquisito sentono di non essere più i soli a non capirvi. Quando usano le vocine con i nipotini piccoli vorrebbero essere i primi a dirgli che i rompicoglioni siete voi.

Tra noi ci sono stati dei bei momenti, ma per te questo è ricco di significati e mi spiacerebbe farti sapere che mentre ti accompagno da tuo marito non sono solo orgoglioso, ma spero che il tempo ti faccia sentire vicina a me non solo nel cuore. Nella buona o nella cattiva sorte che sarà.

Felice matrimonio.

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Nicola

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Posso riflettere su cosa scrivere per qualche mese? Dare su due piedi informazioni personali è imbarazzante. E se passo per un pervertito? O poco interessnte? Magari la donna della mia vita interpreta male il messaggio subliminale e non capisce di essere la donna della mia vita. La prima impressione è quella che conta, non posso sbagliare. Da queste due righe verrò pesato, giudicato ed eventualmente considerato mancante o eccedente.
Ah si! Sono chiaramente indeciso.
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