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日志


1月30日

Diario di guerra: missione Nonna

 
Per un soldato senza guerra il trasporto di una persona dall'abitazione ad un centro analisi mediche è una missione semplice. I normali mezzi da guerriglia urbana, rudimentali come google map, una riserva di benzina proporzionata al viaggio e la conoscenza del bersaglio come il campo di addestramento garantiscono la classica passeggiata di salute. In realtà come i medici non dovrebbero mai operare o curare i parenti, perchè sono coinvolti direttamente e quindi il giudizio può essere alterato, lo stesso vale per il soldato. Non si può condurre una missione al successo con chi ti cambiava i pannolini quando eri piccolo. Resti sempre quello a cui si deve cambiare il pannolino anche nel bel mezzo delle manovre.
Che le cose non erano cominciate bene me sono reso conto alla scoperta che gli orologi non erano sincronizzati, gli orologi biologici. Lei doveva andare in bagno quando io avevo previsto l'inizio delle trasporto per minimizzare i tempi d'attesa nell'apposita sala del centro medico. Dovrei dire che avevo calcolato i tempi perfettamente, in realtà non mi ero accorto dell'ora ed un soldato non confessa mai i suoi errori. Specialmente davanti alla nonna.
Credo che poche volte all'anno la strada principale della città sia intasata alle 10:30 della mattina. Di solito si trovano i soliti viaggiatori che non devono andare a lavoro e qualche camion che si dirige a scaricare verso il centro, tutto sommato per essere una arteria cittadina a quell'ora le macchine fluiscono velocemente. Ma Murphy quando elaborò le sue leggi aveva previsto il futuro dell'umanità e un camion rotto di uno straniero bloccava la corsia creando non poco disagio al sottoscritto. Ho imprecato in alcune lingue sperando di indovinare la lingua del camionista per trasmettergli il disagio. Nulla di personale, se era padovano chiedevo alla nonna di chiudere le orecchie e il soldato camionista era perito nell'adempiere le sue mansioni. Mi sarei dovuto fermare per commemorarlo ma sono riuscito solo a emettere qualche brutta parola. Poco onore nelle mie azioni.
Il Ruolo storico di chi tra la truppa cambiava i pannolini è riemerso al momento di trovare il parcheggio, mai così pesante e mai così efficace. Come dei gradi onorifici a cui si deve sottostare, ho dovuto ubbidire per poi scoprire di avere parcheggiato troppo lontano e quindi al ritorno, per fare ammenda, ho recuperato il mezzo finchè lei aspettava strategicamente appostata davanti alla clinica. Come dire che la missione è sempre stata sotto la sua direzione senza che nessuno mi informasse.
Missione conclusa con successo e cosa più importante la diagnosi è negativa. Chi mi cambiava i pannolini potrà rinfacciarmelo ancora per molto tempo.
 
CasterNic
1月28日

Diario di guerra: CasterNic Vs Nic

 
Pessime condizioni. Probabilmente ho fatto i conti senza l'oste, ci doveva essere qualche "coperto" da pagare senza che ne sapessi qualcosa. Devo rifare i piani di battaglia. Mettere in ordine tutti i soldatini e ripartire con la simulazione per individuare gli errori della tattica precedente. Ci fosse un programma che simula tutte le variabili sarei già in viaggio, almeno credo. Cosa non si trova crakkato al giorno d'oggi? Un lavoro.
 
1月24日

A new level

 
E' tempo di prendere decisioni. Non lo avrei mai detto, speravo di soffrire della sindrome di Peter Pan, aspettando l'estate per infilarmi i pantaloncini corti e lasciarmi bighellonare per la città come facevo da bambino e gridare al mondo: "Vedete... non è colpa mia... non cresco perchè mi manca la rotella giusta.. quella degli adulti". Nessuno mi avrebbe mai più detto di no, gli impegni e le decisioni si sarebbero sbrogliati da soli e l'arte del bighellonaggio non molesto sarebbe divenuta la mia attività principale una volta dimostrata la mia pazzia. Un piano semplice e lineare. Ma l'estate è lontana e oltre a comprare qualche fumetto e ascoltare musica molesta non riesco più a fare nessuna attività che dimostri il cervello di un ragazzino. Come se fossi diventato inadatto per molte attività. Non sono sicuramente una persona seria, non mi affiderei in custodia neanche una pianta grassa, ma neanche il superNic che prefersce la cella d'isolamento ad un impegno serio di qualsiasi natura e forma.
Jerry Calà, il filosofo degli anni '80, aveva già previsto tutto con quel "gran film" definito "Vado a vivere da solo". E la cosa che più mi ferisce è che Jerry Calà ci sia arrivato prima di me anche se all'epoca avevo poco più di 8-10 anni. Ora capisco come si sente chi arriva secondo nelle gare a due con le tartarughe.
Per farla breve: vado a lavorare in un'altra città. Vado a vivere da solo.
 
CasterNic
 
1月21日

Diario di guerra: congedo forzato

 
Ho lasciato il lavoro da appena una settimana e di cose sembrano esserne successe tante. Troppe in un lasso di tempo così breve.
Ho lasciato il lavoro da appena una settimana e non per colpa mia. Almeno non tutta.
Ho lasciato il lavoro da appena una settimana e non riesco a spiegarlo sinteticamente, posso solo chiedere in prestito le parole di J. Conrad:
<<"Perchè" continuò come se enunciasse una dimostrazione da manuale "nessuna persona sensata rischierebbe d'essere cacciata a calci dall'unico buco in cui riesce a non morire di fame, solo per sbarazzarsi d'una semplice seccatura, un piccolo fastidio. Vi pare?">>.
Io non sono il cambusiere e la mia non era una semplice seccaura. Per cui mi sono congedato.
1月20日

Diario di guerra: senza una logica

 
Non mi aspettavo una parata di benvenuto come ad un esercito vittorioso che entra dalla porta principale. Non avevo aspettative l'indicatore di soddisfazione non era neppure attivo. Tipico atteggiamento passivo di chi ci prova solo per zittire qualsiasi tipo di rimorso, dato che ha diverse forme e colori è sempre meglio prendere tutte le precauzioni. Avevo lo spirito dei bambini di South Park quando, per prevenire le malattie veneree, si applicano il preservativo e  lo tengono fermo con un elastico non sapendo esattamente l'origine della minaccia al loro pistolino.
Mi siedo beatamente sulla sedia di plastica che una mano di carnagione olivastra attaccata ad un corpo femminile mi indica. Già il tono mi fà intuire che il corpo femminile non stà passando una buona giornata e la mano era così tesa che poteva essere quella di un ultras mentre grida qualche aggettivo diffamatorio all'arbitro. Cerco di essere tollerante e capisco che stare in una agenzia interinale strategicamente posizionata nel centro commerciale con la più alta densità di stranieri del Veneto potrebbe mettere di cattivo umore anche Ghandi. Solo la varietà di umanità che le passa davanti tutto il giorno potrebbe causare gravi disturbi a chiunque. Senza scendere nel razzismo ma solo per la difficoltà di comunicare.
Povera donna, mi ha tenuto 20 minuti a parlare strofinandosi ripetutamente la fronte come se volesse far uscire un Genio a cui chiedere il desiderio di essere fuori di li. Povero me che per 20 minuti ho subito una persona sgarbata e poco incline ad ascoltare il motivo della mia visita al suo ufficio. Non essendo io il papa e lei una uneversitaria romana non capisco tanta diffidenza e astio. Forse in una vita precedente l'ho lasciata incinta e sono scappato con la sua migliore amica. Non lo sò.
Morale: io ero entrato perchè avevo letto una inserzione esposta in quella agenzia e non sono stato accontentato e lei cerca ancora di far uscire il genio dalla testa. Si poteva risolvere il tutto con una cena a base di pesce, chiaramente avrebbe pagato lei.
 
CasterNic
1月18日

Piove

 
L'acqua scivola sulla macchina e porta via i granelli del passato attaccati alla carrozzeria, non avevo avuto un momento per farlo prima e vederlo fare dal tempo quasi mi consola. Un pensiero in meno, mi avrebbe costretto a pensare. Meglio stare fermo e aspettare l'illuminazione. Una scusa in più per liberare la pigrizia che scorre potente dentro me.
 
Nic
1月15日

Cambio

 
Un atleta se non è infortunato non vive bene il momento del cambio. Anche se stà giocando male resta attaccato al campo anche se è coscente di essere un peso per i compagni. Personalmene ho deciso di farmi sostituire volontariamente. In pratica mi sono licenziato stendendomi un velo pietoso sulla testa. Senza fingermi eroe di una tragedia che esiste solo nella mia testa. L'unica cosa che attualmente sono in grado di fare.
Cambio vita, almeno spero. Buona fortuna a tutti i miei ex-colleghi per il lavoro duro che fanno.
 
Nic
1月12日

Diario di guerra: CasterNic Vs Generale Inverno 2

 
C'è del marcio nell'aria e nessuno si degna di guardare fuori dal finestrino per un senso di solitudine che mantiene concentrati su se stessi. Il caro vecchio Generale è veramente un fine stratega, abbatte il morale delle truppe e poi le assale con una emergenza climatica. In Iraq mettevano (e forse lo fanno ancora) i Metallica mentre passavano con i carri armati per deprimere e intimorire con dei suoni rudi e veloci che una società diversa poteva solo assimilare come pericolo, il Generale mette le musiche dei saldi e cambia radicalmente il clima. Nonostante i civili abbiano a che fare con lui tutti gli anni ancora non si sono abituati ai suoi attacchi e diventano preda degli sconti e dei saldi. Come in guerra si resta in fila per il rancio, all'ingresso dei centri commerciali si formano code infinite di macchine in cerca di un parcheggio. Tutto per un maglioncino o una mutanda. Viste le code e la massa di gente colpita dal Generale ho paura del suo attacco climatico. Chissà che starà preparando.
Da parte mia non mi sento vittima della corsa agli acquisti e neanche particolarmente triste. Forse è l'addestramento, forse il fatto che è difficile deprimere chi ha altre cose per la testa o forse perchè sono fatto così. Credo che se fossi un iracheno alla vista dei carri al ritmo dei metallica penserei che sono carri di carnevale e spererei di vedere qualche bella ballerina a seguito. Già.
 
CasterNic
1月8日

Diario di guerra: CasterNic Vs OcchioniBlu

 
Come un boomerang, come il fucile dopo un colpo e le rondini a primavera OcchioniBlu è ritornata a parlarmi. Mai l'avrei detto finchè mi ha salutato e ha iniziato una amabilissima conversazione. Spalmare la nutella su pane bianco non dà la stessa soddisfazione, mi dispiace per i suoi affezzionati ma le molecole che il cervello rilascia in queste occasioni sono molto più potenti della nocciola con il cacao. Due classi chimiche differenti. Per chi non mi capisse spalmare la nutella stà alla "amibilissima conversazione" come le miccette stanno ai botti colorati. Altro rombo e altro colore.
Grande soddisfazione, dato che l'ultima volta se ne era andata stizzita per una piccola confusione geografica, come al solito i più romantici potrebbero pensare ad una fusione karmika avvenuta nel tempo e maturata dalla distanza, i più maliziosi al desiderio reciproco di prendere la Yaris e percorre le sue curve fino ad esaurimento degli ormoni. Io direi che mi ha dato una seconda occasione per conoscersi.
Occasione persa quando mi sono tolto il giaccone. Infatti tornavo direttamente dalla guerra in discarica e non mi ero cambiato il maglione nella breve sosta a casa. Garantisco che il fatto è avvenuto per pura dimenticanza in quanto "soldato" curo molto l'igiene. In pratica OcchioniBlu deve avere respirato la brezza che ultimamente attraversa Napoli, si è ricordata che l'avevo scambiata per napoletana (lei è romana) e se ne è anadata stizzita. Più per la brezza che per la coincidenza.
Tutto è circolare, anche le battaglie che regolarmente perdo.
 
CasterNic 0 OcchioniBlu 2
1月3日

Mannaggia a loro

 
A me piace raccontare il finale dei film, dei libri e dei telefilm che ho già visto. Non per saccenza ma perchè mi diverte vedere la faccia delusa, piccolo impulso sadico.
Purtroppo da carnefice sono diventato vittima e giuro che non lo farò più in vita mia. In futuro se mai mi chiederanno un parere su un film consiglierò semplicemente di andarci.
Tutto è cominciato il 26 dicembre quando ho acceso il televisore su una replica di "Dj chiama Italia" in cui Ligabue, beato e felice, raccontava il finale di Lost perchè lui si era tanto appassionato. Mi sono detto: "porca vacca... lui ha sky e lo ha già visto... io lavoro tutte le mattine e quella volta che accendo la tele... mi rovinano la festa... Liga... comincia ad avere paura". Il culmine lo ho avuto lunedì quando leggendo il Corriere della Sera di domenica (si.. in replica) si proclamava che la Rowling avesse pubblicato in rete un albero genealogico dei personaggi del suo libro. Sotto consiglio di mia sorella l'ho letto e devo dire con tristezza che sò chi morirà nell'ultimo libro, visto che è l'unico personaggio ad avere una croce vicino al nome. Quasi mi auguro che non sia l'unico a morire.
Con l'occasione faccio i complimenti al cugino belga per essere diventato nonno.
Nic 2oo8
1月1日

Letterina dei buoni propositi

 
Punto all'obbiettivo minimo disponibile: la salvezza.
 
Nic 2oo8