Nicola 的个人资料Nel cassetto照片日志列表更多 ![]() | 帮助 |
|
|
12月30日 Diario di guerra: CasterNic Vs Generale InvernoTutto si stringe e i suoni si allargano quando il terribile Generale Inverno arriva. Una serie di passi a conquistare gradi celsius come metri di terreno e il paesaggio si adegua per festeggiare il suo arrivo in zona. Il suo tocco ormai è icona del candido e certe storie a lieto fine raccontate dalla televisone, senza, non valgono nulla.
Tutto poetico. Peccato che la realtà è dura e triste, qualcuno deve fare come la gazzella con il leone: sperare di correre più veloce di lui. Se il buon Generale colpisce lascia ferite difficili da leccare e lente a guarire.
Per cui il buon soldato cerca di affrontarlo come meglio crede sperando di non fare la fine degli alpini mandati in Russia con gli abitini primaverili molti anni fà. Surgelati sulla via del ritorno dal buon Generale.
Da buon soldato ero in fila indiana per affrontare Nebbia (soldatessa del Generale), a capo del serpentone un soldato con in dotazione un SUV e sull'autoradio una canzone dei Black Stone Cherry, quando il generale finalmente fà la sua mossa.
A me i SUV sono antipatici per principio, non per colpa loro perchè non sono senzienti ma per chi si portano dentro. Cioè non si può dare colpa ad un uomo per i mali che si porta dentro, tanto vale per un oggetto. Il male, nel caso del SUV, è un uomo di pianura che scorrazza in città per parcheggiare su due posti macchina incurante di avere lo scarico ad altezza carrozzina e di occupare lo spazio di mezzo autobus quando è in coda. E forse anche al Generale Inverno tali personaggi sono scomodi, perchè con lo scarico aiutano il suo nemico Effetto Serra. Il fatto è che con quella nebbia alle otto si sera una grossa e potente ruota del SUV si è afflosciata senza nessun avviso. Come se una manina avesse colpito a tradimento, lontano da tutto quello che è il mondo civile nel mezzo dei colli. In un'area dove perfino i camosci sarebbero a loro agio.
Gli altri soldati? Nessuno si è fermato, me compreso, perchè marcia o muori e la strada verso casa era ancora lunga. In fondo, se ha i soldi per un SUV puoi chiamare sempre soccorsi qualificati a pagamento. I soldati mediocri non valgono un soldato macchinista prezzolato. Passando accanto ho pensato a quante volte mi era sfrecciato a fianco nel mezzo di una curva o sfanalato in pieno rettilineo. Sfanalate come segnali morse lunghissimi facili da interpretare: "per coertesia spostati che IO posso correre". I caduti si ricordano sempre per le cose belle. Non ne ho trovate.
Un caduto che tutt'ora non rimpiango.
CasterNic
12月22日 Diario di guerra: CasterNic e l'amore (mai un finale a lieto fine)In tempi di guerra c'è sempre un mercato losco e scuro che si ciba delle solitudini dei soldati. Si ingrassa come un tendone del circo, con nani e ballerine comprese, ad ogni spettacolo, ad ogni nuovo fantasma nel cervello dei soldatini di latta. Già ai tempi dei romani dietro l'esercito c'erano i mercanti, sicuramente l'ho già detto.
Ma io, il soldato CasterNic, ho sempre tenuto stretto la valigia che contiene con i miei pochi valori. Ogni volta che la apro escono i fumetti dei Cavalieri dello Zodiaco, la guida TV della settimana di Natale del 94, un orologio puntato sull'ora di nascita di mia sorella e un lecca-lecca al gusto autan (si lo scaccia zanzare). Mai il vizio mi aveva toccato da quando ho messo piede nella giungla paludosa del campo di battaglia. Anche perchè il soldato Vizio è un uomo, con abitudini orribili e il vizio di avere molti vizi.
Ma quegli occhi.
Quel profumo.
Lontano dai campi di guerra, durante un corso di formazione sono entrato in collisione con lei. Una ventata di bontà in un mare di rifiuti, perfino l'idea di riciclarmi mi aveva sfiorato il cervello. C'è una seconda vita per gli scarti dell'uomo, perchè non per il soldato che li ricicla? Second life è sulla rete, io la mia la voglio sulla terra ferma.
Dire amore è una parola grossa, qualcuno direbbe che parte di me percepisce delle affinita elettive, altri che una parte di me vuole entrarle nelle mutandine ma io direi che volevo solo fare conoscenza. Un istinto sano e sincero.
Peccato che dopo avere costruito con accuratezza la trappola per attaccare il bottone l'imprevisto mi ha spiazzato. Avevo pianificato così bene l'approccio che una sua manovra a sorpresa mi ha trafitto. O per meglio dire ho fatto cilecca. Una figura...
Non specifico i particolari ma solo il colpo finale.
Avevo attaccato bottone eseguendo tutte le tecniche studiando il terreno e le abitudini. Con un ottimo inizio, quasi musicale, per farmi capire usando uno squallido modo di dire: sentivo di guadagnare punti ad ogni frase con le palline a scattare verso la parte destra del pallottoliere ad ogni silliba.
Tranne alla domanda: "Secondo te di dove sono?".
Per me il mare è Jesolo e la montagna è Asiago, sono finito a Barcellona per errore qualche anno fà, non ho esperienza di accenti particolari. In generale un accento del sud è un accento del sud. Se ben nascosto il mio orecchio non li distingue. E poi con quegli occhi stavo a guardare l'accento?
Ho risposto: "Hmm Napoli?"
Ha risposto: "....Roma...". Colpito e affondato. Pallottoriere azzerato con tutte le palline a scattare a sinistra in un solo colpo schiacciandomi le dita. Gli occhioni che si girano allontanandosi insieme al profumo.
Povero CasterNic.
Dolcetto o scherzettoQuest'anno ad halloween son passati ben 4 gruppi di bambini ed un 1 gruppo di adolescenti travestiti da bambini (altrimenti con tutti quei brufoli dovevano essere bambini con gravi disturbi ormonali) nel giro di un paio d'ore. Oggi, nonostante tutto il quartiere abbia tirato fuori gli addobbi natalizi poco dopo halloween, scopro che probabilmente la "chiara stella" non passerà.
Gli anticlericali avranno sicuramente fatto festa (non passa lo straniero= non passa la chiara stella) ma la notizia mi fà sentire vecchio, come se una sana abitudine nostrana abbia lasciato il passo all'americana zucca. Vuota. E già mi vedo con dei nipotini a raccontargli della chiara stella e della "vecchia che brucia" come mio nonno raccontava della guerra.
Per potresta andrei per le case travestito da fantasmino a chiedere "scherzone o regalo". Passarei per deficente, ma se non mi danno un regalo dico ai loro bambini che il super sayan non esiste. Si, perchè sicuramente sanno già che babbo Natale è il papà o la mamma (o tutti e due se divorziati) e che i bambini non li porta la cicogna. Anzi, se gli dico della cicogna potrebbero passarmi il DVD deluxe di "Scopriamo il corpo umano" con il backstage di Cristina D'Avena mentre incide la sigla come contenuto speciale. Vuoi mettere vederli piangere capendo che sulla terra l'uomo con la coda più lunga invece di correre dietro a delle sfere per salvare la terra si dedica ai film porno?
Come sono obsoleto. Cinico. Bastardo. Sarà stò buco nell'ozono...
CasterNic
12月13日 skip introLibri pomposi, tesi di laurea e convegni sono sempre anticipati da una splendida introduzione, tanto è più grande tanto maggiore è l'aspettativa dell'argomento introdotto.
Vale per molti aspetti della società, ad esempio Rocco Siffredi prima di iniziare le performance introduce sullo schermo un suo grande amico e la stessa identica cosa vale per i portaborse quanto presentano i loro politici. In fondo sono sempre le stesse teste che si introducono.
Un evento della grande società è il "Ballo delle debuttanti" dove le future grandi signore si presentano per la prima volta al pubblico, allo scopo di avere meno gente possibile che si domandi "chi cazzo è questa che se la tira" alle loro future comparsate. Una specie di profilassi per evitare disguidi, come le introduzioni di Rocco Siffredi. Tutto viene introdotto e tutto viene estratto già nelle società tribali dove il passaggio dalla giovinezza alla età matura è segnata da un rito di iniziazione o introduzione, qui in Italia devi avere uno scooter e il cellulare per immortalare le bravate che accompagnano l'adolescente verso la maturità. Mi domando chi sia il più evoluto.
Anche il mondo del lavoro pretende delle introduzioni, evolute e complesse, come ad esempio nel mondo dello spettacolo dove le vallette passano dall'introduzione di Rocco Siffredi eseguita dal portaborse con il fidanzatino e lo scooter ad aspettarle fuori dal ministero. In altri ambienti di lavoro sei l'ultimo arrivato e vieni introdotto eseguendo per tutti i lavori più bassi. Bella cosa.
A me piacerebbe tanto vivere in un mondo simile alla rete internet, dove, quando navigando ti imbatti in un sito con una introduzione pallosa ti basta schiacciare il tasto skip intro per accedere al sito. Se "l'universo è un ipertesto da cliccare", in molte occasioni potrei sempre passare oltre utilizzando il bel tasto "skip intro".
Skip Intro Skip Intro Skip Intro.... 12月8日 SassaiolaLa sigaretta dalla bocca non la toglie, aspira il denso fumo per liberarlo dalle narici lentamente con lo scopo di averlo sempre a coprire gli occhi, per non fare distinzioni tra le visuali la sigaretta è bassa, come la coda di un cane, e centrale così il fumo ha lo spazio per diventare una tendina nella sua salita. Una tendina che non vuole essere aperta perchè vedere non gli interessa, già le orecchie hanno caricato a sufficienza la testa. Sono bastate loro per riempirla di brutture e fastidi. Suono dopo suono, parola dopo parola, come mattone su mattone per costruire una casa degli orrori. Personale e incomprensibile al limite dell'assurdo, strutture complesse che un architetto specializzato in paranoie impiegherebbe anni per comprenderne la struttura. Tra le tante cose che pensate (o forse erano sempre la stessa) sembravano utili per venirne fuori aveva capito di cercare l'architetto specializzato, ma aveva paura di arrivare ad un'altra verità che non gli interessava.
Uno contro nessuno, cioè contro centomila. Una diceria diventa una stupida informazione per centomila ma un masso per la vittima, un unico avversario che si passa come un testimone, fermare il nemico significa fermare il testimone. Ma a che prezzo.....
Meglio tenere la tendina chiusa finchè chi gli è davanti non si allontana, o non avranno più sassi da lanciare nella sassaiola dell'ingiuria. Intanto il ferro 45 tiene fredda la pelle e passa nella testa a fare da placebo.
12月2日 BulloL'autostima è stata distribuita in modo sbagliato, non c'entra nulla Dio, la dispensano quando sei giovane secondo dei criteri che mi sfuggono. Purtroppo non sò neanche chi l'ha distribuita quella volta, il R.A.I. (Responsabile Autostima Infantile) era chiaramente incompetente. Una figura assente in un settore che all'epoca doveva essere statale, perchè per fare certe cazzate doveva essere assenteista cronico. Certi Bulli ne hanno talmente tanta da sembrare megalomani, se si gonfiano sul serio diventano grandi quanto Megaloman con tanto di criniera adatta per sparare boiate (invece che la fiamma purificatrice di Megalopoli).
Furbi quanto un razzo-missile gli basta essere sicuri di potere fare quello che vogliono, il problema è quando la realtà gli arriva in faccia come un treno assoluto. Diventano Megalobullo, pronti a sparare a zero e a colpire basso.
W i Meganoidi. Anche se erano in un cartone animato e con Megaloman non hanno mai avuto a che fare. Restano il simbolo della sfiga. Come sempre spero di sbagliarmi.
|
|
|