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日志


3月31日

Cosa ti ho fatto, Jessica?

 

Le simpatie comuni che riesco ad attirare inconsapevolmente sono state fatte a pezzi nella nostra relazione. Per cui, anche se ti penso solamente, sono sicuro che la magia di cui siamo fatti riesce a farti sentire questa mia lettera, se non in ogni singola parola almeno i contenuti ti arriveranno dritti al cuore.

Anche se mi hai fatto impazzire come un ragazzino sai che mi hanno dipinto diversamente da quello che sono. A volte dico di non riuscire a comportarmi diversamente solo per ingannare prima me stesso. Ma questa volta ho perso veramente tutti i freni inibitori e il personaggio si è impossessato di me.

Il mio bagaglio culturale è un peso enorme nella nostra professione, per questo devo comportarmi in modo vergognoso, perché non sono perfetto e mostrandomi in pubblico per mestiere sono costretto a far coincidere la faccia con un personaggio, mi hai sempre detto che è un atto di coraggio perché per te è facile lavorare in questo mondo per via della tua natura sfuggevole che rende l’esibirti un atto liberatorio, altrimenti non ti faresti vedere in pubblico. Io ho solo due punti deboli che mi accomunano a tutti i miei colleghi: l’alcol e la canzoncina “chenonpossonominare”. Ma ti credevo quando mi trattavi bene e dicevi di amarmi, anche Herman invidia il nostro rapporto e una volta mi ha confessato che tutte le pupe che ha avuto non hanno mai capito cosa ci fosse dietro la maschera.

Mi sono rivolto allo stesso uomo che mi ha incastrato per scoprire la verità, speravo che vedendomi per quel coniglio che sembro gli avrebbe fatto fare qualche mossa falsa, ma anche lui è una pedina, per cui ero in un vicolo cieco. L’ho capito subito e ho pensato di farmi trascinare dagli eventi sperando che almeno una volta la vita girasse come in un film. Che idea stupida per uno come me, ma non sono riuscito a pensare a niente di diverso, forse sperando di farmi catturare e di farla finita.

Vorrei solo capire perché mi hai tradito, ultimamente da quando la Salamoia è entrata nelle vite di noi attori ci comportiamo tutti in modo strano. La paura ci ha tutti colpiti. E tu mi hai appena colpito in testa e chiuso in bagagliaio, forse una connessione tra i due colpi esiste. Forse mi stai portando dalla mente di tutto questo e avremo la resa dei conti.

Magari, ma anche se io sono un cartone animato questo non è un film.

 

Nic Rabbit

3月29日

I muri di Padova

 

La mia città appare sempre più triste e grigia quando la cronaca decide di puntarci i riflettori. Per fortuna omicidi, furti e giorni di ordinaria follia sono nella media nazionale per numero e qualità, quindi poco degne di nota da parte dei media. Invece la città del “Caffè senza porte” ultimamente si guadagna l’occhio di bue nazionale per essere la trincea dell’Italia intollerante, dove si costruiscono muri per far guadagnare spazio all’intolleranza. Via Anelli, la scuola D. Valeri, i parchi senza panchine, l’Hotel recintato e il cavaliere bianco nel quartiere nero sono rappresentati come segno di una infiltrazione di razzismo in una città che sulla carta dovrebbe essere accogliente verso altre culture. Credo che il padovano medio diventi ogni giorno più chiuso, me compreso, per un degrado che non dipende solo dagli immigrati ma anche dagli stessi padovani e che alcune di queste questioni riguardino solo il buon senso.

Prima fra tutti la decisione, presa da una preside di scuola elementare, di separare gli allievi delle elementari dagli studenti che seguono i corsi di italiano e applicazioni professionalizzanti. Onestamente decidere di separare i bambini dai ragazzi, di qualsiasi colore, età o religione siano, mi sembra una scelta di buon senso per il semplice motivo che il bambino potrebbe imparare atteggiamenti sbagliati da ragazzi che vivono il passaggio verso l’età adulta o essere vittima di bullismo da parte dei medesimi. Decidere di lasciarli vivere gli stessi spazi ricreativi diventerebbe una violazione dell’infanzia. Nulla di più. Se è poco.

Sugli altri punti di chiusura della città potrei discutere a lungo, ma non mi sembra il luogo perché nel mio cassetto non ho spazio per le cose serie.

 

Nicola

3月28日

Francesca di Robilant

 

Una contessina che può vantare tra le parentele il nonno banchiere amico di Agnelli, un cugino scrittore, uno zio regista, il padre brand designer e la madre discendente di Luigi Filippo Re di Francia. Cavoletti, cavolini e cavolacci! La ragazza oltre che avere 26 anni ed essere carina ha l’estro artistico e per questo si merita un trafiletto sul Corriere della Sera di ieri e una intervista su Style di oggi, deve fare dei bei disegni. Chissà quante personali. Quanti riconoscimenti.

Le famose quattro B: Brava, Bella, Buona e Bona. Quando finalmente riesco a togliere lo sguardo dalla foto e leggere l’intervista leggo: “La contessina ha deciso da tempo di ballare da sola” e dopo due righe “Lo ammetto i miei mi danno un aiutino. Però sento che ce la sto facendo”. A quel punto la logica non mi sembra lineare e leggo che ha studiato arte dai "migliori" compresa la Bottega Fiorentina Rinascimentale di Charles Cecil (un francese-fiorentino!?!) e che nella vita è stata una ribelle. Così ribelle da entrare in un libro intitolato “Sangue Blu”. Al confronto Van Ghogh doveva avere una vita regolare.

Ho pensato: qui in Italia basta un “Santo in paradiso” per avere un lavoro, mentre in Francia una come lei è costretta a chiedere un aiutino ai suoi per ballare da sola, come da noi i concorrenti dei quiz di Enrico Papi. Poverina, è costretta a rilascire interviste per campare. Che pena.

Ma poi: che professione è il Brand Designer? E perchè non trovo delle foto dei suoi quadri?

 

Nic

3月27日

Cosa ti ho fatto, Costanza?

 

Mamma aveva detto che avrei trovato donne come te. Si esattamente come te. Prima di partire mi aveva accompagnato fino all’uscio di casa per darmi qualche saggio avvertimento. Fino ad ora sono riuscito a non accettare caramelle da sconosciuti, non donare organi prima di essere morto e non farmi arrestare. Anche perché io caramelle non ne voglio più da un bel pezzo, sono adulto, era lei che non capiva, al contrario di papà. Ma abbinare lunghe ore di equitazione con una dieta a base di peperoncino e mettermi con una donna sposata mi è capitato nonostante i suoi suggerimenti.

Non sapevo che il peperoncino favorisse l’insorgere di scomode “cose” che rendono un’agonia il galoppo del cavallo. Non puoi capire come soffro in questi giorni dopo tutti quei cibi piccanti che mi hai fatto mangiare. Usare come copertura per i nostri incontri clandestini un corso di cucina messicana non è stata una brillante idea, visto che la cavia ero io.

Tra l'altro, se volevi liberarti di me potevi inventarti un piano meno complicato o anche mandarmi un sms come fanno tutti. Guardi troppi telefilm, a mia madre una idea così non sarebbe mai venuta perché da noi in campagna non c’è la televisione. Mandarmi a prendere dei gioielli che la tua principale ha regalato come pegno d’amore al suo amante d’Inghilterra e riportarli prima di una festa in cui dovrà esibirli per volere del marito! Che serie di assurdità! Cioè, dico io, neanche negli anni ’80 l’amante era uno status sociale così diffuso come nel tuo ambiente lavorativo. Tra te, Anna, la cameriera e la tata avete un giro che neppure la “Milano rampante” poteva avere. Mi sento un uomo oggetto. Umiliato nei miei sentimenti, senza contare che tre miei cari amici si sono persi per strada. Dovremo ricongiungerci sulla via del ritorno, ma non ho certezze, perché quella truppa di bigotti alle dipendenze del cardinale Richelieu non ha buone intenzioni. Si, cara, esattamente loro. Mi hai mandato a prendere quei gioielli perché potessero inseguirmi e scuoiarmi, magari li hai convinti che ti ho costretta a tradire il vecchio locandiere. Tutto questo viaggio con le emorroidi e tre compagni d’armi smarriti!!! Sei una …una... una...

Come? Il cardinale l’ha avvisato il vecchio cornuto? Origliava perché anche a lui hai fatto spuntare il “problemino” oltre alle corna e si è insospettito di tutto quel piccante? Che interessi ha nella faccenda il cardinale? Come, non puoi parlarne per telefono in quanto affare di Stato!!! Anna ha detto che pagherà uno specialista per risolvere quel problemino se gli riporto almeno una copia del gioiello? Oh, cara Costanza mi spiace… risalgo a cavallo e vado…

Ma scusa l’osservazione: non faceva prima a farselo spedire da un corriere espresso invece che mandare me a prenderlo a cavallo?

 

D’ArtagnaNic

3月25日

Cosa ti ho fatto, Arianna?

 

Ma che ti ho fatto, Arianna, perché te la prendi con me? Non capisco, per quanto mi sforzi di entrare in quella tua testolina malata non riesco a capire. E pensare che il pazzo doveva essere tuo fratello, che poi adesso che lo conosco trovo che sia solo di cattivo gusto e non lo porterei mai come spalla agli spriz per cercare di rimorchiare qualche donzella. Me ne faresti una colpa?

Vedi, Arianna, tutto poteva succedere tranne il tuo ammutinamento nel bel mezzo di questo disastro. Disastro a cui non ho mai partecipato se non come sfigatissimo spettatore perché per tuo padre la mia macchina non è all’altezza della tua famiglia. Per fortuna lui non è alla mia altezza e non mi devo sorbire un aerosol del suo alito direttamente sul volto ogni volta che cerco di farmelo buono. L’aria dalla sua bocca alla mia faccia riesce a diluire l’odore.

Mi vuoi mettere in croce? Potevi dirlo per tempo, mi organizzavo raccogliendo un certo numero di apostoli e con un prontuario per le piccole magie di J.K. Rowling, finivo nella storia e lasciavo qualche messaggio all’umanità. Cose importanti, tipo la parabola di Holly e Benji. No… Arianna.. non l’ho scritta la parabola di Holly e Benji … ti ho appena detto che non mi hai dato il tempo….

Si, mi hai condannato tirando su quel benedetto filo, come faccio a tornare indietro adesso che ho ucciso il tuo fratellino? Ti ricordo che tuo padre ha costruito una selva a forma di labirinto (o un labirinto a forma di selva) per tenere quel pazzo di tuo fratello lontano da tutto e tutti. Colpa mia se a tua madre piacciono i tori? Stai scaricando su di me il tuo senso di colpa?

Ah… il filo lo hai ritirato perché tuo padre ha deciso di usare il filo interdentale…. Bella storia Arianna, mi hai legato al filo che tuo padre non ha mai usato… quindi non sei arrabbiata con me… aspettami, amore, uso il Gps e arrivo.

 

TeseoNic

3月20日

Diario di guerra: cambio della guardia

Caro Generale Inverno, fino ad oggi mi ha fatto arrabbiare l’essere diventato un perfetto “soldato zen” senza che nessuno se ne rendesse conto. Un combattente che scrive dei piccoli Haiku con lo scopo di estrarli al momento opportuno, per capirci quando la battaglia si fa pesante e il nemico ci acceca con le dita perché restano solo gli occhi da colpire, per mantenere un contegno e una linea morale. Ma attualmente questo passare inosservato mi consente di esprimerle un mio giudizio sulla sua condotta in battaglia lasciandomi trasportare senza usare il linguaggio che più si addice a due militari di rango profondamente diverso e che appartengono a due eserciti nemici come noi. Io sono nelle file degli uomini e sono ancora un soldato, lei milita nelle Forze Avverse ed è un generale. Pensi che fortuna, posso dirle quello che penso senza aver paura di rovinare la reputazione che mi meriterei.

Lei mi è profondamente antipatico e spero che il Generale Primavera sia un pochino meno scassapalle. Dal punto di vista climatico ha condotto senza colpi clamorosi e ha fatto il suo dovere regalando qualche ottima nevicata che ha toccato i romantici e creato preoccupazioni ai più pratici. Ha lasciato qualche vittima sulle strade ed è stato impietoso con i senzatetto, trattandoli entrambi come prigionieri di guerra senza seguire nessun trattato sui diritti umani. Mentre agli amanti della “Cortina da bere” non si è preoccupato di fargli cadere qualche valanga in testa, avrebbe sempre potuto dare la colpa al Maggiore Effetto Serra, perché non lo ha fatto? Non si scusi e non mi aspetto che risponda.

Poca nebbia in Val Padana, quasi si sia stufato di far sparire la gente perché si sta eclissando da sola, non ha coperto neanche i camionisti che hanno scioperato, così sono rimasti in bella vista per le telecamere e gli altri mezzi che transitavano.

Come dire, il suo periodo di comando è stato monotono e sembra che si sia curato più della guerriglia urbana con i singoli più sfortunati che sulla collettività. Un modo di combattere da vigliacco, minare la vita di chi è già provato dalle sventure quotidiane, secondo me durante la sua assenza ha visto tutti i film di Fantozzi e ha capito che più di tanto non occorre infliggere. Mi creda, quei film sono diventati obsoleti perchè la vita è diventata molto più grama, un suo drastico intervento ci avrebbe fatto piacere.

Le auguro un ritorno nelle retrovie pieno di rimorsi e che la diarrea le faccia da compagna di viaggio. Come dire: vedi di andare a cagare, coglione.

 

Cordialmente Soldato CasterNic

3月16日

23-20

Nick Mallet, sempre più italiano, alla fine si è commosso come un bambino. La piccola Italia non voleva il cucchiaio di legno, ha stretto i denti e impuntato i piedi. La piccola ha avuto la meglio su mamma 6 nazioni.
3月14日

Tickets!!!

 
Una iniziativa bizzarra:
 
 
Secondo Rolling Stone magazine (http://www.rollingstonemagazine.it/page.php?ID=2741) l'iniziativa ha avuto talmente successo da essere stata sospesa.
E ci credo!
Senza pudore....
 
Nic
3月13日

Nei panni di una porchetta

 
Non mi vanterò mai di conoscere l'italiano e di usarlo nel modo più corretto,anche perchè mentirei, non giudicherò e non mi permetterò di testimoniare contro qualcuno. Cercherò di non offendere il mio prossimo e starò più attento alla mia igiene orale. Ma dopo questo post.
Ieri ho sostenuto un colloquio per coprire un ruolo da commerciale.
L'orario e la modalità dell'incontro mi lasciavano perplesso sulla serietà della datore ma dopo il breve colloquio ho avuto solo certezze. Certezze su quella fetta di italiani che lavorano su chi cerca lavoro, cercando di spremerli per interessi personali. Avevo portato il mio C.V. (curriculum vitae ma lui lo chiama C.V., come in baywacht chiamavano le bagnine più belle: con le iniziali) ma dopo avermelo chiesto non lo ha neanche guardato, forse perchè non sà cosa sia. Mi ha chiesto di presentarmi.
Forse dovevo dire "piacere Nicola"? Mi dovevo proiettare in fomato Power Point su quella parete bianca e sporca? Interpreto nel modo giusto e gli parlo di me, non nel senso che gli stessi facendo delle confidenze o che a lume di candela gli sussurrassi il mio vissuto e miei interessi, gli stavo presentado la mia carriera e i miei progetti. Dato che con grande noncuranza si guardava le unghie ho finto di avere concluso facendo una pausa di qualche secondo e lui ha cominciato a raccontarmi il tipo di lavoro. Facendo la premessa che gli andavo bene perchè avevo una buona "diuretica". Forse dalle sue unghie legge l'attività della vescica della gente, nulla di grave visto che superman vede attraverso i muri ed è in grado di violare lo spazio personale senza che qualcuno obbietti. Il tipo di lavoro offertomi consiste nel contattare persone per "impiantare un impianto fotovoltaico". In poche parole dovevo spaccare le balle a conoscenti ed amici per convincerli a farsi "impiantare un impianto fotovoltaico". Tutto a 600,00 euro mensili più provvigione a contratto e dopo un corso sui loro "impianti da impiantare". Non sono ancora disperato e sono uscito sentendomi come una porchetta che ha trovato la forza di uscire dal piatto.
 
Nic
3月10日

25-13 (come mi sento interista)

 
Sono riuscito a realizzarlo solo poco fà, mentre al tg ridavano le immagini della partita di ieri. Ho rivisto Mallet agitarsi in modo scomposto e ho pensato che per un distinto signore figlio di rettore universitario è un comportamento anomalo. Dovrebbe avere un atteggiamento impeccabile in ogni situazione, anche quando la sua squadra sbaglia davanti alla linea di meta. Si è laureato ad Oxford e da quelle parti il blasone e lo stile lo inculcano col rito del thè servito con dei biscottini alle cinque di pomeriggio. Sono sicuro che risulterebbe una persona distinta anche a letto, nel senso che per addomentarsi secondo me conta pecore in puro cashmere che saltano staccionate su prati rigorosamente all'inglese. Che sia cresciuto in Sudafrica e che poi abbia scelto quella nazionale poco conta, l'educazione è una cosa a parte con un curriculum come il suo. Ho paura che in questi pochi mesi sia diventato italiano più di quanto non lo ammetterebbe mai, lo abbiamo infettato e ormai certi atteggiamenti li esegue in automatico seguendo il suo subconscio.
Ho realizzato che lui da distinto inglese si è trasformato in italiano medio e io comincio a sentirmi un interista dei bei tempi in cui non vincevano mai. Che tristezza, peccato che nel rugby non esista un Moggi da intercettare.
 
Nic
3月6日

Crispy News

 
Non è un punto a mio favore ma lo ammetto: ultimamente passo molto tempo a guardare la televisione. Devo avere l'età mentale di un ragazzino, non che la cosa mi disturbi, per restare anche un paio d'ore di seguito a guardare Mtv. Televisione giovane fatta per i giovani con contenuti e conduttori giovani coadiuvati da autori giovani e che lanciano giovani artisti. La nuova giovane musica italiana. Bella roba. E non lo dico sul serio.
Sul fondo del barile c'è Crispy News, una specie di telegiornale talmente veloce da sembrare un fotogramma osceno, come quelli che il protagonista di Fight Club inseriva nelle pellicole dei film per un senso di ribellione, per spingere i giovani ad uscire di casa per fare cose giovani. Perchè dal profondo viene un senso di ribellione, a cosa non lo sò, ma viene. Ad esempio io ho impiegato un giorno a realizzare che la notizia di J. Lopez costretta a pagare per i massaggi dedicati al benessere della pelle per i suoi gemellini (i figli non i cani) è terribile. Un mucchio di soldi per personale qualificato che usa mascherine e tecniche particolari per i neonati. Assurdo che la sua assicurazione non copra un servizio del genere e come siamo obsoleti in Italia a non avere un servizio simile nei reparti neo-natale. Di questo passo la sanità dei paesi del terzo mondo ci raggiungerà....Bisogna ribellarsi!!!! E non lo dico sul serio.
 
Nic
3月2日

La truffa perfetta (esercizio di stile)

 
La panchina che mi ha fatto compagnia tutto il pomeriggio è stata molto chiara: "caro, è meglio che ti dai una mossa, mi hai preso per una privata?". Non posso darle torto è talmente segnata da generazioni di adolescenti che leggo il proclama d'amore di una certa Sara '74, inciso talmente in profondità da rimanere leggibile nonostante una certa Betta, che un autore anonimo sostiene essere di facili costumi, le si sia piazzata sopra in epoca sicuramente successiva. Verrebbe da dire che l'amore trionfa sulle panchine se non fossi sicuro che Sara all'epoca doveva avere sui 15 anni e il tempo le avrà fatto cambiare obbiettivi come succede a tutte le ragazzine, anche se solo il carbonio 14 potrebbe aiutarmi a risolvere la questione del periodo esatto in cui Sara ha inciso. Resta il fatto che sia Sara che Betta testimoniano che la panchina ha ragione nel sostenere di essere pubblica.
Mi ci trovavo bene e stavo leggendo comodamente buttando l'occhio sui passanti per vedere l'effetto che la temperatura e il sole hanno sulla gente, non è primavera ma tutti sembrano aspettarla, tanto per variare un pò la mia domenica tipo. Ma l'aria fresca mi deve avere fatto molto male per aver sentito una panchina parlare, forse non era solo aria fresca ma essendo sotto vento rispetto al gruppetto di ragazzini che sventrano sigarette per usarne il tabacco per fare altre sigarette con un principio attivo in più qualcosa è volato anche verso i miei neuroni.
Ero così preoccupato per la panchina che mi sono rialzato di scatto senza pensarci e non credo che tornando indietro mi darebbe una seconda occasione di parlarle. La prossima volta cercherò di attaccare bottone subito per vedere se è frutto di una allucinazone o ha una vita sua. Però la panchina potrebbe aver parlato per conto di qualche forza mistica e il messaggio è da leggere come un codice o un consiglio. Certo, qualcuno voleva farmi sapere che devo darmi una mossa e rimboccarmi le maniche per cambiare la mia vita ed è implicito che dovrei fare soldi in fretta per riuscirci. L'unico modo è una truffa perfetta. E intendo una truffa che rubi poco a tanta gente, ad esempio se riuscissi a truffare 1 centesimo a metà italiani avrei un bel gruzzoletto senza plagiare o fare del male a nessuno. Non si tratterebbe di elemosina perchè è una truffa e la cifra è talmente bassa che non metterei sull'astrico delle attività o economie di scala, non dovrei neanche minacciare o plagiare e nessuno avrebbe il coraggio di denunciare la truffa di 1 centesimo. Una cosa del genere la devo aver vista in film in cui i protagonisti lavoravano per una banca. Con un software scaricavano su un conto 1 centesimo per ogni transazione, purtroppo non lavoro in banca e non sono bravo col PC.
Guardo la panchina e vedo che dietro c'è il primo cartellone di una campagna elettorale. Cara panchina, mi avevi consigliato anche una truffa perfetta, domani mi procuro una tessera di partito.