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9月27日 La nona di ObamaDopo il confronto di ieri riescono a discutere sul fatto che "Obama ha detto otto volte di essere d'accordo con McCain". Per i detrattori è "sintomo di debolezza" e per i sostenitori indice di forza e disponibilità al dialogo, dichiarazioni sulla personalità quando essendo tutto calcolato è come chiedersi se la combinazione del colore della cravatta con i calzini era azzeccata.
A me dispiace che Mc Cain non abbia permesso ad Obama di dirsi d'accordo una nona volta. Che Mc Cain non abbia dichiarto che Dabliù è stato una piaga d'Egitto arrivata in ritardo, che qualcuno doveva avvertirlo che non trovando un faraone non doveva prendersela con il mondo intero per otto lunghi anni. 9月23日 CapitaCapita di sentirsi delusi senza un motivo, un nemico solido da sconfiggere a cui aggrapparsi e scaricare tutte la tensione accumulata come elettricità con delle saette prefabbricate. Come Zeus, dopo aver scaricato tutto il set di fenomeni atmosferici, si potrebbe tornare alla frequentazione di Bacco e Venere per mantenere i rapporti di buon panteon. Capita che le saette restano nella faretra e alla data di scadenza esplodono tutte insieme, bruciando le parti basse. In fondo non siamo divinità e le acquistiamo al distributore automatico di botti, senza marchi di certificazione di qualità o un servizio clienti a cui dare del lavoro. Almeno parlo per me, mi servo in un distributore automatico per carenza di denaro, se trovo il numero dell’azienda mi possono suggerire un ottima crema per le scottature al sedere. Forse qualcuno riesce a procurarsi saette di ottima fattura che arrivano comunque alla destinazione o che partono da lontano. Capita che prima della scadenza io diventi un benpensante, uno di quelli che quando sente qualche notizia triste sale sul suo bel monte e scaglia saette. Saette del tipo: “se c’ero io l’educazione la insegnavo a calci nel sedere, ai miei tempi mio padre mi faceva tornare nei vecchi abiti al suono di pugni nel cervello”. Capita di sentire tanti buoni propositi e di non vederli realizzati anche se capodanno è lontano. Mi capita di proclamare buoni propositi e di non realizzarli, se me ne accorgo mi auguro di trovare un centro di gravità. Non occorre che sia permanente come quello di Battiato, ho in previsione di perdere tutti i capelli per il 2015 e di una permanente non saprei che farmene. Tra l’altro è una cosa da femmine, ai miei tempi i maschietti con la permanente…. 9月19日 Komu Kakoe DeloIo sono così per colpa di Sabrina Salerno.
Ero piccolo e davanti ad una televisione su cui la censura non aveva il controllo
sono stato folgorato da quel gran pezzo che è "Boys" interpretato a bordo piscina
con poco addosso. Ricordo una maglietta bianca che si agitava ad altezza petto, poi il buio.
Per 22 anni e ancora non vedo la luce.
Mi guardo la mattina e mi chiedo se qualcuno avesse potuto spegnere
il televisore quel pomeriggio degli anni '80. Che uomo sarei?
Ma da vittima ora sono preoccupato per i bambini russi, quanti menti starà distruggendo la loro Cristina D'Avena.
Quali orribili crimini saranno capaci di compiere.
(Allego il video del mio sdegno e preoccupazione, in Russia una generazione è stata violata.)
9月17日 Topolino“Quando qualcuno ti parla non ti racconta palle, costruite qualcosa e poi siete tutti e due diversi da prima. Il dialogo permette di costruire, arricchisce e se fatto in lingue diverse dalla madre allarghi le tue vedute. Ti posso garantire che…”. Si interrompe sospendendo il finale in aria come in un moto di sorpresa, come una frenata in pieno centro per evitare una multa dal vigile per uno slalom tra i pedoni nell’area dedicata allo shopping. Come se esistesse un’area protetta per chi vuole usare i piedi, ipotizziamo un’istituzione nazionale per solennità, con un guardiacaccia che sembra un nonno vigile ma famoso per un passato da gran soldato e il nostro povero amico fosse stato beccato in fragranza di reato. Tutto profumava di piedi puliti, compreso chi si era girato per zittirlo, interrompendo una delicata ultima ronda visiva dalla postazione dietro la veneziana. “Mi dai noia” era l’espressione con cui inchiodava quelle discussioni, ma ultimamente aveva a noia anche dirglielo e preferiva usare la mimica facciale. Terminata la ronda finalmente si dedica alla sue attività ricreative, strofina bene i palmi delle mani per verificare che continuino a tenerlo lontano dal mondo. Dall’esame deve risultare solo rumore e le dita non devono accorgersi di essere ad un pelo dalle loro sorelle poste come terminali dall’altra parte, poi li toglie e finalmente sono libere di giocare. Fatto questo estrae in tutta tranquillità una bottiglia di whiskey e una rivista che gli costa caro ricevere in completo anonimato, per non parlare del costo della rivista, ma che ne vale la pena. Chiuso dentro casa controlla l’ora e decide che il tempo che trascorrerà tra l’ultima boccata e l’arrivo di Minny è sufficiente a far sparire tutti gli odori. Tutti. “Senti, Grillo Parlante, hai più vite come i gatti?” 9月11日 20 – 20 – 20Dentro la comunità europea ci deve essere un pubblicitario degli anni ’80, uno di quelli con l’obbiettivo di farti restare in testa lo slogan in modo da comprare il prodotto solo per levartelo dalla testa. Lo dico perché 20-20-20 è la sigla con cui si sintetizzano gli obbiettivi fissati dall’unione europea contro i cambiamenti climatici. Tre venti per cento, in fatto di energia, da raggiungere entro il 2020. Secondo me il primo sospettato di questa trovata è l’autore di “Io non l’ho mai provato Urrà!”, ma dietro lo slogan poco felice il sentimento è nobile. Alla faccia di Bush che negava l’esistenza di tali cambiamenti, finchè non glielo spiegò dolorosamente Katrina, i burocrati del vecchio continente hanno elaborato uno slogan. Il che significa che hanno iniziato a discutere della cosa almeno dieci anni prima. Peccato che la realtà sia molto diversa. Oggi me lo hanno ricordato ad un convegno sulle rinnovabili, dove oltre alla buona volontà di qualcuno e il sudore di molti la legislazione è ancora bloccata. Tutta colpa di incomprensioni sulla legge 222/2007 del governo Prodi, all’epoca osannata per l’introduzione della “filiera corta” ma che sulla stessa definizione ha scatento discussioni. In Italia o si litiga o si lavora, facciamo le cose fatte bene. Infatti si discute sull’interpretazione di 70 km bloccando molti incentivi, non tutti. Come in una commedia si domandano come devono essere conteggiati: a seconda dei casi o effettivamente 70 km. Ci sono rimasto male, dal 2006 cerco di entrare nel settore e trovo sempre dei blocchi burocratici, scarsi finanziamenti e imprenditori che aspettano di vedere se il guadagno esiste. Comincio a pensare di voler vivere come Donkey Kong: dall’alto di una scala a scagliare barili in testa a chi mi pare. Barili pieni di scorie nucleari. 9月7日 Tiramolla, Sig Bonaventura, Fortunello e Geppo (piccolo esercizio)Forse in questo momento un alieno sta facendo un’intervista per un giornale. Forse un uomo dal passato disgustoso ha firmato autografi tutta la notte e adesso è sopra un due piazze e mezza di un albergo con due cubiste a smaltire l’amaro, quello bevuto. Forse un finto barbone vive degli stenti altrui perché il suo gruzzolo gli serve per fare altro gruzzolo, non può perderne neanche una goccia. Forse qualcuno lavora poco, ufficialmente per sentirsi in pace con la coscienza in verità perché è un lavativo. Non dove i quattro disperati cercano di risollevarsi a vicenda, progettano e cercano di restare uniti perché soldi ne girano pochi, sono spiantati anche quelli più famosi. Disoccupazione a parte non cercano molta compagnia, sono diventati rissosi e intolleranti verso chiunque tanto che il barista non gli chiede il conto. Preferisce tenersi buoni quei quattro per il locale, avendolo sistemato da poco non aveva abbastanza soldi per pagare una security e l’assicuratore gli aveva sparato una cifra enorme per la copertura dagli atti vandalici. Ormai erano famosi in tutto il quartiere, chi gli avrebbe sfidati? In passato erano quattro persone a modo, il più pericoloso lavorava presso l’agenzia per il recupero crediti “Inferno”, ma coi peccatori era sempre gentile e si curava di loro fino alla fine del debito con una gentilezza incredibile. Almeno secondo il comune pensare, con i primi guai la pellicola che li ricopriva ha ceduto il passo alla pelle a squame. Tiramolla, da quanto ha bevuto negli ultimi anni, non riesce più ad allungarsi senza che il fegato faccia male, ormai nessun giornale lo chiama. Il Signor Bonaventura è stato smascherato da sua moglie, visto che pagava tutto lei lasciandogli il libretto degli assegni i festini segreti non si fanno più. Fortunello da quando un promotore della banca Mediolanum lo ha tampinato per fargli spostare il conto non riesce più a farsi offrire nulla e i figli e la moglie hanno chiesto il divorzio portando via tutto il gruzzolo. Geppo ha dormito sul lavoro una volta di troppo, adesso fa il cattivo per davvero. Insieme progettano di uccidere qualcuno che nelle loro teste gli ha rubato il posto nella società. Colpevole di volere troppo ha preso tutto imbucando i suoi amici in tutti i settori economici, per questo doveva morire. Quel bastardo di Topolino. 9月2日 Corto Maltese (mi è costato sangue!)Per lui il ragazzo andava bene così, all’oscuro dei pericoli e abbastanza grande per giustificare tutto con la storia della gavetta. Lo sfruttamento minorile, anche se giustificato in alcuni casi, era accettato solo per colori della pelle di tonalità differenti dallo standard europeo. Almeno a quelle latitudini. Con il suo stile aristocratico e intellettuale nessuna capitaneria di porto avrebbe mai potuto mettere in dubbio la parola gavetta, perché da lui ci si aspettava il termine apprendistato o una dichiarazione di custodia. Come il bambino che per nascondere una marachella cerca un comportamento da piccolo, per mettere davanti agli occhi l’innocenza della sua età prima del gesto. In pratica, scegliere gavetta, lascia intendere a chi ha passato tanti anni a vedere gli altri al lavoro che il termine è adatto alle circostanze. Maltese lo lasciava per certo. Dopo tutti quei viaggi per conto delle varie Compagnie travestito da pirata, e viceversa, ha poche certezze su come comportarsi davanti alla giustizia che circola clandestinamente e tante buone mosse per il campo aperto della criminalità legalizzata. A quelle latitudini ha perfino una buona reputazione e si lascia ben volere da tutti con quel suo modo leggero di trattare la gente, quasi da pari. Per l’esattezza non fa distinzioni perché è in grado di spremere sempre qualcosa, prima o poi trova il modo, per farlo deve conoscere bene chi gli è vicino. Usa sempre la visiera sugli occhi in modo che lo sguardo non possa essere intercettato. Lascia all’interlocutore decidere se è fisso sugli occhi, concentrato sulla figura o alla ricerca di nemici, a seconda del gusto. Il ragazzo lo aveva preso per scambiarlo con Rasputin per qualche bella ragazza e un paio di vogatori, gli avrebbe fatto gola uno schiavo che vestito bene potesse sembrare un ufficiale o un commesso viaggiatore mentre si avvicinava alle navi mercantili. Le vergate non si vedono col binocolo e le mani dietro la schiena sono un elemento della postura corretta per gli standard europei. Quel genere di figurante il ragazzo lo avrebbe fatto alla perfezione, se Cranio gli avesse indicato la preda giusta non avrebbe avuto lo stesso stile. Invece del figlio della serva (cameriera, secondo gli standard europei) aveva preso il cucciolo della padrona (datrice, secondo gli standard europei) nonché moglie di un generale tedesco. Con tutta la sua saggezza, il conoscere la vita dei marinai e i prodotti umani di tante civiltà, riesce solo a pensare di avere la testa dentro un mare di merda. Un mare ancora sprovvisto di cartina a cui non può nascondere lo sguardo. |
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