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日志


11月3日

Come una canzone dei Travis

 
Piacciono tanto le classifiche e le statistiche alle gente comune che non capisco per quale motivo nessuno proponga una classifica dei dischi più tristi del mondo o la statisticha di quanti ascoltatori si appassionino alle cose deprimenti per principio. Una fetta di mercato che potrebbe essere grande quanto la torta intera. Maniaci depressivi, innamorati delusi e vittime varie hanno voglia di sentire qualcosa che parli di loro, perchè la Macarena e tutti i motivetti allegri vanno bene per tentare l'accoppiamento e sono una buona scusa per festeggiare. Sentirli da soli è dannoso. Sfido chiunque ad ascoltare un intero album di ritmi latini in solitudine, per riuscirci si dovrebbe chiamare a raccolta tutti gli amici immaginari per un trenino o perdere qualche punto del quoziente di intelligenza. Lo stesso effetto del vigile urbano con l'autovelox sulla patente. Senza poi contare che si dovrebbe spiegare ad uno psichiatra che tutti i problemi sono legati alla "Gasolina".
In una eventuale lista ci metterei la grande maggioranza dei "cantautori" italiani e una bella porzione di americani, dall'hip-hop al metallo pesante. Tutti pieni di problemi sociali-amorosi-esistenziali, senza essere dichiaratamente tristi, senza parlare apertamente di tristezza usano i termini: "messaggi per esorcizzare e superare", "parlare allo stomaco della gente", "catarsi sociale di un occidente malato"o "@##*@ !!". Io direi che è lievito per la torta del mercato. Poi coi conti in banca che lievitano esorcizzano tutti i mali e tutti i problemi.
Se mai mi scegliessero come campione statistico, prima di invocare la privacy augurando un buon soggiorno al bagno e mandarli dai miei vicini, consiglierei un disco solo: "The man who" dei Travis. Dalla copertina si capisce che se si volesse andare in un bar e bere per disperazione ci si può fare accompagnare da loro, ipotizzo che basti una sola serata per poi avere problemi di alcolismo per il resto della vita.
 
11月1日

Sorprese (noia)

 
Mi capita spesso di passeggiare e di vedere cose strane, ma oggi ne ho vista che mi ha colpito più del solito. Ultimamemte con la vita che faccio sono abitudinario e i percorsi sono sempre gli stessi, per cui il paesaggio è sempre uguale, tanto che potrei starmene seduto sul divano mentre un criceto corricchiando dentro una ruota fà girare un cartellone con il solito paesaggio. Però il criceto non produce aria fresca mentre corre e fortunatamente trovo sempre qualcosa che mi sorprende e che non riesco a fare meno di fissare per qualche secondo prima di capire il motivo della sorpresa. Ad esempio se incontro una persona per strada vestita in modo bizzarro ho la sensazione di ricevere un pugno in un occhio prima di realizzare che il soggetto si è semplicemente alzato/a dal letto con un estro artistico modaiolo attaccato alla spalla. Oppure di vedere un coppia e avere la sensazione che tra i due ci sia qualcosa di stonato, per poi notare che lei arriva giusto all'altezza della cintura di lui (o perchè lei è bassa o lui è alto) e fare i soliti pensieri maliziosi di rito.
Ma questa mattina ho impiegato diversi minuti per capire cosa ci fosse di stonato in una signora di 50-55 anni che passeggiava dall'altra parte della strada. Era una signora qualunque senza segni particolari, sicuramente solo una signora, con un auricolare e una borsa. Non la conoscevo, non era attraente, era da sola. Solo che mi ero girato per vedere chi cavolo stava ascoltando una vecchia canzone dei take that (erano loro, la canzone la facevano sentire per radio quando ero giovanotto), individuare lo sfigato con lo stereo di casa al massimo per ascoltare i take that. Invece la signora aveva un lettore portatile/lettore mp3/i-pod o qualcossa del genere ad un volume così alto da farmi riconoscere la canzone ad una ventina di metri.
Spero fosse sorda o che la diffusione del rumore fosse facilitata dal silenzio della mattinata festiva.
Che storia interessante.. no?
PettegoNic
 
10月30日

Zerbino

 
Una nuova disciplina olimpica. Ha già milioni di atleti praticanti ma nessuna federazione che li unisca, vestiti adatti per l'esercizio o spazi per l'allenamento. Fanno quasi pena tutti i zerbini (o lecchini) che si sforzano ogni giorno per ottenere una posizione nella vita senza un riconoscimento per i loro sforzi o una gara per misurarsi con altri appassionati. Mi domando quanto ne valga la pena e quante calorie si bruciano per ogni "zerbinata", forse chi si applica nella disciplina lo fà solo per la linea e per avere dei muscoli delle mandibole da far sfilare in spiaggia. Ci sono centinaia di perversioni, forse c'è una nicchia di feticisti della mascella da zerbino.
Forse sono in mala fede. Gli zerbini esistono solo nella mia testa come gli orchi dell'armadio o i criceti parlanti.
Sugli omini verdi da discarica non discuto: esistono. Per i zerbini da discarica ho ancora qualche dubbio.
 
CasterNic
 
 
10月28日

Divano, per oggi sono pigro, da domani si vedrà

 
Pigro quanto basta, senza strafare per non sentire la colpa di avere buttato via la gironata. Non posso certo restare attaccato alla poltrona per tutta la vita, arriva il momento di alzarsi e guardare il televisore, per lo meno, in posizione seduta. Fare i compiti per casa: passare la vita tra un divano e l'altro.
Dovrei assistere ad una reunion con vecchi profughi e lottatori professionisti della vita, gente di un calibro spirituale sconosciuto al punto da non saperne stilare una lista. Sicuramente sono esistiti, lo provano lo stato delle cose. Potrebbe essere un mondo peggiore di questo, non per fare l'ottimista, ma altri mondi paralleli peggiori ci saranno. Mondi governati da ladri.... non è l'esempio giusto. Mondi in cui per diventare grandi si devono attraversare periodi bui... neanche questo. Mondi ricchi di rompicoglioni... no. Se mi sforzo ancora mi vengono in testa i soliti mondi: guerra, fame, malattie e morte. Praticamente quei quattro Mondi governati dai guardiani dell'apocalisse, i Beatles della simpatia e del buon umore.
Forse è meglio tornarmene sul divano. Sicuramente domani avrò le idee più chiare dopo una serata passata "spalmato" sopra. E se non vengono pazienza. Prima o poi mi alzerò dal mio divano. Per lo meno per andare in bagno.
 
 
 
 
10月23日

Diario di guerra: servizi segreti

 
Quanto scalda il fango e il rifiuto umido non lo può immaginare nessuno. O lo vivi o puoi solo approssimare per difetto.
I servizi segreti in una guerra sono fondamentali, rubare notizie su strategie, movimenti e equipaggiamenti permette una accurata gestione delle risorse. Anticipare le mosse per prevenire. Prevenire è meglio che curare, per cui ho ribattezzato il capo dei nostri servizi segreti come Sergente Durbans. Il personaggio riesce a farsi amici tra le file nemiche e ricevere confessioni incredibili, forse in una vita precedente era un commerciale di grandi capacità o una prostituta.
Gli omini verdi attaccano da nord.
CasterNic
10月21日

Sulla fine di ottobre

 
Se il vento freddo che arriva fosse una sorpresa portata dal tempo, un regalo per chi si sente giù e ha voglia di farsi addormentare e indolenzire senza tanta voglia di lamentarsi mi troverei in imbarazzo. Freddo dentro e freddo fuori. Con le foglie che cominciano a cadere e i colori che danno spazio al giallo dei fari riflessi nella nebbia avere voglia di partire per un viaggio nuovo o iniziare una vita nuova diventa difficile.
Grazie fine di ottobre, mi regali un buon motivo per diventare scontroso. Come posso ringraziarti?
 
CasterNIc
 
 
10月14日

diario di guerra: it's the final countdown

 
Yeah! Ho una selva di capelli biondi cotonati, pantaloni attillattissimi risalta-pacco, ammicco a destra e manca e mi agito con una asta in mano. Non sono diventato omosessuale ma Joy Tempest, il cantante degli Europe (gruppo anni 80) perchè da ieri canto "The final countdown". Neanche fosse un rito di richiamo mi sono trasformato in lui. Tra un mese esatto avrò il congedo dal lavoro e per scherzarci mi fischietto il motivetto con tanto di ululato. Putroppo nessuno mi ha avvisato degli effetti collaterli e ora sono il Joy Tempest degli anni ottanta. Lui a suo tempo facendo l'effemminato si portava a letto miglia di donzelle-fans, io adesso rischio solo di trovare un allegro complessino di maschietti cotonati desiderosi di suonare il chitaronne. Qualcuno mi salvi.
Da adesso proverò a cantare "L'alba di domanai" dei Tiromancnino, potrei trasformarmi in Zampaglione e dormire teneramente accoccolato alla Gerini. Tentare non nuoce e non mi vengono in mente altre canzoni.
Domani ricomincia la guerra, il nemico sarà più cattivo che mai perchè il lunedì è LUNEDI'. Tutti incazzati per principio. Perfino gli alleti storici il lunedì mattina sono potenziali nemici, devono ripartire da capo offrendo sorrisi (falsi) e battutine (vere) sui nemici storici per essere sicuri che nel week-end l'alleanza non abbia subito qualche ritocco. Dalla mia parte ho solo gli omini verdi che cavalcano topi, non parlano la mia lingua, per cui non ho convenievoli. Per me il lunedì è uguale al venerdì e ultimamente anche al sabato. Il lato positivo è che è cominciato il conto alla rovescia cioè il the final.... no: il lato positivo è che aspetto l'alba di domani.
 
CasterNic
10月11日

Predestinati

 
Sabato ho comprato l'ultimo cd del Boss americano  meno malavitoso: Bruce Springsteen. Mi ha risollevato il morale. Soffice per le orecchie.
Tralascio qualsiasi commento musicale, però comincio a pensare che ci sia gente predisposta a fare le cose bene, qualsiasi cosa sia. Una specie di predestinazione naturale, forse il karma. Come i Guns'n'Roses con "Appetite for destruction", un disco bellissimo ma distruttivo, una predisposizione naturale, tanto che dopo si sono sciolti lentamente.
Ohmmmm
 
P.S.: la leggenda su Rocket Queen è vera!!!!
 
10月8日

Diario di guerra: full metal jacket

 
Targhetta al collo facilmente spezzabile in caso di decesso. Questo chiedo, prima che tonnellate di immondizia mi seppelliscano. O che un mezzo mi schiacci rendendomi trippa per topi. Il gioco si fà duro, odoroso, in Vietnam si muovevano nel fango perchè pioveva sempre, nel mio campo di battaglia il fango lo portano a pagamento e si deve controllare di che tipo di fango si tratta, catalogarlo e classificarlo come conforme o meno. Vorrei guardare in faccia l'esimio professore che ha studiato i fanghi per permettere all'umanità di classificarli. Non sò perchè ma lo immagino con un alito terribile. Un genio, lo vorrei conoscere ma senza stringergli la mano. Non mi fido.
In un film il soldato più stupido lo chiamavano "palla di merda", ma qui potrebbe essere il nome generico per un soldato di un corpo militare, il reparto "genio liquami". Il nemico spande fango e vorrebbe pagare poco, si deve fronteggiare l'avversario corpo a corpo facendogli respirare la nostra stessa aria. Tonnellate di stallatico (feci di stalla con paglia) vengono versate rigorosamente e qualcuno ci deve pur mettere le mani. Basta immaginare che sia pongo, con molta fantasia, e qualche pervertito potrebbe trovarlo perfino divertente.
"Un lavoro sporco, ma che qualcuno deve fare" direbbe un generale ai suoi uomini mentre combattono per la patria, ma un generale per sollevarmi il morale cosa potrebbe mai dire? Me lo sono immaginato:
Generale:"E' un lavoro sporco... basta.... non rompere le scatole"
CasterNic: "Generale.. la sua logica è inattaccabile come i nostri cuori!!!!"
Generale:"Bravo soldato! Il tuo nome verrà ricordato nei secoli tra gli uomini del nostro reparto. Qualche richiesta?"
CasterNic: "Si una piastrina di riconoscimento, ma senza il mio nome"
Generale:"E cosa ci vorresti scritto?"
CasterNic:"Pirla"
 
CasterNic
 
10月1日

Quarto tempo

 
Ieri l'Italia del rugby è uscita dai mondiali. Pazienza. Me ne farò una ragione prendendo a testate il televisore che si è rifiutato di farmela vedere sul divano di casa con la coca-cola a prezzo di supermercato. Infatti, la traditrice, ha fatto vedere tutti gli sport del mondo (compreso il ciclismo femminile) e sul rugby neanche un servizietto su studio aperto, che ha preferito le chiappe della Melita (che sono gradevoli alla vista anche senza correre in bici) a Troncon in lacrime (come dire che Hannibal Lecter si commuve per Candy Candy). E io sono finito in un pub a vedere con l'audio hip-hop perchè il gestore non ha voluto alzare il volume del televisore. E' triste perdere con Riahanna (o comecavolosiscrive) e la sua ombrella di sottofondo, mio nonno l'ombrella la metteva al braccio. Mi spiace per i miei amici che hanno passato il pomeriggio a cercare un pub sano e italiano invano. Meritavano di più (anche io).
Per la partita a chi interessa:
 
9月27日

Margarita e puzzette

 
Il piccolo tabù, che fà ridere e mette in imbarazzo. In ambienti chiusi è terrebile. Terribile in un ascensore. Terribile in due, non c'è possibilità di errore sul colpevole. Commovente se la colpevole dice che le "si ripresenta" il margarita di ieri sera, si può solo sorridere perchè è un momento di imbarazzo per entrambi. Poi passi un paio d'ore a domandarti per quale motivo il margherita le deve "venire su" da quella parte. Forse ci sono usi e costumi molto diversi dai miei, che ignoro, e che potrei conoscere senza intraprendere viaggi. Ma in questo caso preferisco restare nell'ignoranza ottusa e campanilista.
Chiedo scusa per la volgarità gratuita ma è una storia vera. Volevo scrivere il diario di guerra ma le ferite sono sempre più profonde, presto potrei disertare e andare a pescare supercrabs.
 
Nic
9月17日

Diario di guerra: tempo traditore

 
Per un soldato debosciato del mio calibro le previsioni del tempo per questa settimana hanno giovato al morale e alla voglio di presentarmi al fronte. Nubi, pioggie e venti freddi avrebbero guastato la missione giornaliera e mi avrebbero garantito una sana giornata nelle retrovie a sistemare carte per il genio logistico. Purtroppo le previsioni generali hanno toppato per un piccolo paesino della bassa padovana, bersaglio designato della missione. E garantisco che benchè le nubi abbiano sfiorato il sito della battaglia, nessuna goccia mi ha rovinato la festa. Un anti ciclone della fortuna. Missione conclusa con successo, ma avrei preferito fallire ed essere fucilato per diserzione.
 
Generale CasterNic
9月16日

Diario di guerra rapporto settimanale

 
Nel momento in cui le parole delle canzoni parlano di niente, o di un vuoto riempito di buoni sentimenti, e le note restano incise nella mente senza troppe pretese, il buon soldato intuisce che il giocattolo nella testolina si è rotto. Portato in missione ai confini occidentali dell'impero aziendale, alle falde dell'altipiano (paraponzi ponzi pò), per catturare fatturato e verificare la qualità delle provvigioni militari all'origine, il mio plotone si è imbattutto in una realtà degna del miglior meltin-pot in grado di rompere ogni schema mentale.
L'avvistamento di una tribù nomade (che benchè nomade stanzia nello stesso boschetto da 15 anni) nell'utilizzare il passaggio segretissimo, costituito da una porzione di recinzione vistosamente sventrata a 50 cm dal cancello principale, ha fatto intuire una condivisione del territorio operativo con qualche piccola rottura di coglioni. La situazione è stata risolta dopo qualche offesa in un italiano incerto da parte della piccola prole dei quasi-autoctoni nomadi (che da adesso codificherò col nome di trapiantati) non raccolta dal plotone e dall'indifferenza mostrata nel loro ricercare tra il rifiuto secco materiale rivendbile o rindossabile, che ha sancito l'inizio di un tacito patto di non belligeranza. La tattica venne suggerita da un addetto alla raccolta di un esercito alleato che da anni ci convive nelle ore di lavoro e che durante il pranzo amava intrattenerci con racconti sui trapiantati e la sua comunità padana. Neanche i cow-boy intorno al fuoco hanno tante avventure da raccontare, e a noi soldati i suoi racconti sembravano vere balle. Mi auguro che il soldato le usi per addormentare i figli al posto delle fiabe, visto che potrebbe avere più soddisfazione nel parlare ad una platea ancora convinta dell'esistenza di babbo natale e del super sayan che ha superato il limite. Del resto ai trapiantati non interessano i nostri scalpi ma i nostri scarti. Per concludere il rapporto sul meltin-pot ho avvistato un nero (uomo di colore) e un giallo (cinese) lavorare in selezione plastica, mi è stato garantito che entrambi non parlano in italiano, per cui deduco che si esprimano con i gesti internazionali o che entrambi abbiano appreso i motti che i nostri anziani usano per giocare a carte. Non se faranno niente dei motti, ma piuttosto che non comunicare è sempre meglio dire "carico", "scartina" e "Re".
Dopo tre giorni di missione con ancora le occhiaie per le sveglie all'alba il ritorno al fronte è stato traumatico: un palista con caviglia fratturata, una nuova missione programmata per la prossima settimana e il sabato mattina bloccato per la guerra con inizio della battaglia per le 8:00 a.m., che significa sveglia alle 6 di mattina (di sabato). Per il resto soliti scontri e fatti di poco valore. Pugnette.
Tornado a casa in questi giorni mi sono reso conto che non ho più la curiosità di ascoltare musica. Mi si è rotto il giocattolino. Quello nella testa.
 
Generale CasterNic
9月9日

Buon Compleanno a Me

 
Evito bilanci dei primi 30 annni della mia vita e passo al sodo: che me ne faccio dei prossimi 30.
Ho una guerra da vincere nei pomeriggi lavorativi e una certificazione da portare avanti durante le medesime mattinate in attesa della guerra, ma questo mi occuperà ancora per poco per cui devo cominciare a programmare il futuro. Per prima cosa se decido di credere ai telefim (Friends; x-files; A-team; Mc Guiver; Magnum P.I.; C.S.I.; Una bionda in libreria ecc ecc), i 30enni hanno una vita sentimentale molto più complicata di un adolescente, usano armi ogni santo giorno, aggiustano macchine con ago e filo e con il metallo aggiustano gli uomini, parlano con gli alieni e in alcuni casi hanno anche rapporti sessuali con loro (Visitors), saranno i guai e le donne a cercarmi, io dovrò solo andare a vivere in un condominio e trovarmi un lavoro da impiegato, il resto verrà tutto da solo. Sex, love e war ogni giorno.
Se dò ragione a Paolo Villaggio devo solo trovarmi la Pina e avere un lavoro da impiegato qualunque sognando di avere un rapporto adulterino con una collega carina nell'attesa della pensione, e una volta in pensione aspettare la morte.
Se dò ragione al vangelo devo darmi una mossa per guadagnarmi un pezzo del Regno dei cieli, magari andando a fare l'Agronomo senza frontiere in Botsuana o nel deserto.
Mi stò facendo troppi voli pindalici (modo elegante per dire "seghe mentali") per cui la faccio corta: chi vivrà vedrà. Per cui buon compleanno a me.
 
Nicola
9月6日

Diario di guerra parte 1

 
Non ci sono spazi sufficenti per bombardare il nemico, non per il rischio di colpire degli innocenti ma perchè ne verrei ferito più io di loro. Di ritirate strategiche non si può discutere, qui o si lavora o si muore. Le armi chimiche sono fuori discussione, loro sono resistenti ai peggiori batteri e camminano nonostante nelle vene scorri sangue avvelenato da metalli ancora sconosciuti alla chimica, il KBG per eliminarli potrebbe solo pregare padre pio, ma uno di loro è talmente devoto da esserselo tauato sul braccio sinistro e avere imbastito un altarino votivo sul cruscotto del camion. Che poi per comunicare usino le bestemmie come messaggi in codice morse (blasfemia corta è il punto, blasfemia lunga è il trattino)poco importa, padre pio nel vedere tanta devozione sicuramente tiene le orecchie chiuse. Il corpo a corpo ha lo svantaggio che loro sono più preparati da battaglie per parcheggiare vicino alle bettole e alle battone più economiche, dalla mia ho solo il mio odore più repellente del loro.
La missione è convincere i camionisti ad aprire i ganci dentro il capannone per evitare inutili spargimenti di percolato da discarica, le armi sono una macchinetta fotografica, la pazienza e un set di provette. I generali vogliono la guerra vinta in tempi brevi, io prevedo che la guerra la vinceranno quando avrò un altro lavoro.
Forse ho degli alleati sul fronte nord, ho avvistato degli omini verdi al galoppo di topi di 50 cm (coda esclusa) inveire contro il percolato che imbratta le loro piste di caccia.
 
Generale CasterNic
8月20日

Rocket Ride

 
Ci sono momenti che sollevano la qualità media della vita. Che in fondo ci si dovrebbe portare sempre nel cassetto della memoria più vicino, da estrarre a sorpresa quando arrivano i momenti che abbassano la qualità media della vita.
Oggi ho avuto uno di quei momenti, inaspettato quanto bello. Dopo una deprimente giornata di lavoro mi fiondo in macchina e scappo per i colli con del buon metallo dentro le casse dello stereo. Strade vuote, sole ben posizionato e i colli che sembrano offrire il massimo stagionale in fatto di verde e giallo. Anche se ho un mal di gola assurdo, che mi fà parlare come un deficiente e sputare omini verdi che mi ringraziano di averli dato vita prima di allontanarsi da soli, ho abbassato il finestrino per annusare. Avendo mal di gola anche il naso non funziona perfettamente, ma la brezzolina mi ha fatto piacere. Direi che mi ha quasi inebriato anche senza percepire alcun aroma. Sono sceso dalla macchina contento, guardando il cellulare e scoprendo che qualcuno si è domandato come stavo. Cose che fanno sempre piacere.
Un lieto fine ad una giornata del cavolo.
 
Nic
 
8月12日

La fiera del bradipo.

 
Qual è la mia vacanza ideale? Ci ho pensato parecchio e non ho trovato una risposta certa. Sono andato per esclusione: sono troppo vecchio per prendere un treno e andare in interrail, troppo vecchio per andare a Jesolo e distruggermi in dicoteca fino alle dieci del mattino, troppo povero per rinchiudermi in un grande albergo esotico e troppo giovane per rinchiudermi in un grande centro termale a disquisire dei miei dolori. Scritto e riletto suona come la lista dei desideri di qualcuno insoddisfatto delle sue vacanze, ma vi garantisco che non è così. Non dovrei neanche pormi la domanda, perchè quest'anno passerò l'estate a lavorare, ad esclusione di qualche giorno in montagna da parenti e al mare con amici. Quest'ultimo è un rito che si rinnova da anni e che potrebbe essere affettuasamente ettichettato come "la fiera del bradipo" perchè i partecipanti assomigliano più a dei bradipi al lavoro che a uomini in vacanza.
Io immagino che i gruppi normali di amici, formati prevalentemente da maschi, possano distinguersi in due categorie: "branchi in cerca di branchi di femmine" e "branchi in cerca di cazzate da raccontare per 365  giorni". Io credo che il mio branco sia un'eccezzione, più simile ad un "ammasso" che a un branco. Perchè vista l'indole del bradipo non si può dire che formi dei branchi attivi, ma che i gruppi si costituiscano per la semplice coincidenza spaziale dei personaggi. Non ho mai vissuto queste vacanze come un'occosione mancata, ma come l'espressione del fancazzismo assoluto, la manifestazione che il Fancazzismo ha un anima e i suoi sacerdoti sono tra noi.
Forse la mia vacanza ideale è un pellegrinaggio in devozione al Fancazzismo: disteso sul divano col ventilatore sulle palle a guardare il peggio del peggio in televisione. Forse sono talmente bradipo che farei gruppo con una lumaca che cerca di attraversarmi il giardino o con una lucerta che prende il sole.
L'unico neo alla questione è l'incognita del futuro, con una indole del genere dove mai andrò a finire?
 
Bradinic
8月5日

Come amo la domenica sera!

 
"Sveglia e caffè, barba e bidè..." la routine dell'impiegato Fantozzi che riesce sempre a far ridere, tocca nel vivo delle persone perchè non è altro che una parodia di ogni lavoratore. Uno spettro a cui nessuno vorrebbe mai somigliare, ma a cui tutti sembriamo assomigliare con periodicità. Ormai è tutto ciclico (se credete al cerchio della vita) o lineare (se credete che la vita sia piatta e monotona), come il mio odio profondo per la domenica sera che si presenta vivo e pimpante all'appuntamento da quasi 30 anni. Un tempo era il lunedì scolastico a rendermi orribile la domenica sera, poi sono cresciuto (solo fisicamente) ed è stata la volta del lunedì universitario, ora è il lunedì nel "merdaio". Ormai penso che sia diventato un fenomeno automatico, anche se fossi in vacanza probabilmente soffrirei della stessa cosa. Vale la pena cercare un nuovo lavoro per cambiare le angoscie della domenica sera. Cambiare giostra potrebbe essere una soluzione almeno per non essere ripetitivo nei pensieri nuvolosi e per convincermi che in fondo un esorcismo per lo spettro di Fantozzi esiste. Solo una cosa chiedo: la Pina no, sopporterei anche salire in bici alla bersagliera ma non alla Pina. 
 
Il vostro Ugo Fantozzi.
7月28日

Saturday night fever

 
Non ho mai avuto il pallino di uscire di sabato a qualsiasi costo. A differenza di Tony Manero non ballo in discoteca sfoggiando una criniera di pelo sul petto e le percentuali che possa rimorchiare sono le stesse di tutti gli altri giorni della settimana. Il famoso cammello biblico che deve passare per la cruna di un ago ha più possibilità di riuscire nel suo intento che io di rimorchiare,  anche il ricco che cerca di entrare nel regno dei cieli ha una percentuale di successo superiore. Per cui passare il cuore del week-end a guardare la telvisione, leggere un libro o passeggiare per il centro dovrebbero avere lo stessoeffetto sul mio umore. Invece mi sento come il neo-carcerato che perde la saponetta sotto la doccia, nel raccoglierla saprà che in quell'attimo scivoloso non ha perso solo la saponetta. Chiamiamolo "effetto domino".
Sensazione spiacevole. Soprattutto per il neo-carcerato. Per rassicurarmi ho dato una occhiata all'oroscopo, non ci credo ma un parere generico su cui poterci costruire sopra "il volere del destino" ha un effetto placebo per milioni di persone, spero che almeno per una volta questo benedetto effetto placebo si faccia sentire anche sul sottoscritto. Potrei sempre usarlo come argomento di conversazione con una ex-tossicome carina:"Si... capisco..... io una volta mi facevo di placebo dagli oroscopi, è stato duro uscirne".
Ho paura che l'effetto placebo neanche questa volta si farà sentire. Non sò se essere contento o dispiaciuto. Farò come il neo-carcerato furbo, uscirò dalla doccia senza usare il sapone. Come se non mi fosse scivolato via nulla.
Forse Tony Manero ha ragione, uscire almeno una volta alla settimana fà bene, tanto per vedere qualche amico e sparare qualche cazzata. Lavarsi dalla merda della settimana.
 
Il vostro DiscoNic o NicInferno o IlBalloDelNIc
 
7月26日

Malori assortiti

 
Da ragazzino sentivo spesso alcuni miei compagni di classe cantare qualche inno da "ultras". Non nego che gli ho sempre trovati molto coloriti e ricchi di parolacce, una cretività unica nel mettere in sequenza una serie di offese dando all'insieme un senso compiuto che avrei voluto avere io durante i temi di italiano. Il ricordo mi è tornato a galla per via di una grande hit degli ultras del calcio riguardante i carabinieri. Il testo affermava: "La disoccupazione vi ha dato un bel mestiere/mestiere di m@rda /carabbbbiniere!". Il principio non lo condivido, per molti è una scelta di vita e alcuni ci lasciano nel difendere beni che non gli appartengono e su cui non gli spetta alcuna percentuale.
Questa grande hit mi suona nelle orecchie da quando ho iniziato a lavorare come TL, ci sono mestieri peggiori però se ci fosse una classifica su chi maneggia più merda credo che finirei secondo dietro ai tecnici delle fogne, la creatività degli ultras era rivolta verso i soggetti sbagliati. Appena ritorno dalla malattia spero di trovarmi un bel gruppo di Ultras davanti alla sede  a braccia alzate per intonare quella vecchia hit con il testo modificato. Non potrei obbiettare, per cui non estrarrei il manganello per infliggere dolore. Anzi mi farebbe comodo avere la creatvità degli ultras e mettere in fila qualche parolaccia (dando un rigoroso senso logico) per spiegare che la colpa non è mia, ma della disoccupazione. Un pò come nei temi di italiano in cui avrei voluto rispondere a "tema". Probabilmente vaneggio, e mi scuso, ma è l'effetto di questa enterite che non mi lascia tregua da tre giorni. Per chi non lo sapesse l'enterite è una forma di diarrea particolarmente aggressiva. Sempre di merda si parla. Come il ritornello degli ultras. Come la merda che maneggio a lavoro.
 
Il vostro mago MerdiNIC.